Le parole del tecnico portoghese sul suo calcio e sul tempo necessario per ripartire hanno acceso il dibattito: il riferimento al lavoro di Allegri non è passato inosservato
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La conferenza stampa di Ruben Amorim ha risvegliato l'ambiente è ha segnato l'inizio del nuovo ciclo rossonero. L'allenatore ha parlato a più riprese del futuro e della necessità di concedere tempo al progetto, concedendo però qualche parola anche al lavoro del suo predecessore, direttamente ed indirettamente.
"Ho grande rispetto per Allegri" ha esordito il tecnico portoghese, proseguendo però con la propria idea di gioco, facendo intendere che dal suo Milan ci si deve aspettare un attitudine ben diversa rispetto a quella vista con l'allenatore livornese: "Io voglio essere dominante sull'avversario, voglio il recupero palla il più velocemente possibile e un calcio bello e divertente per i tifosi: ci vuole un po' perché il motore riparta".
Come analizzato dal Corriere dello Sport nell'edizione odierna, queste frasi sembrano voler alludere al fatto che il Milan si trovi in una situazione talmente disastrosa che, per ripartire, ci vorrà del tempo ed il lavoro svolto da Allegri ne è, in parte, la causa. Per ritrovare un gioco divertente, servirà superare gli insegnamenti del tecnico livornese.
Allegri è sempre il capro espiatorio?
Negli ultimi anni il ruolo di Allegri sembra essere proprio quello del capro espiatorio. Non solo i fallimenti nei Club, dal Milan alla Juventus, ma certi lo accusano anche di esser colpevole del tracollo della Nazionale e del calcio italiano, volto ormai al "resultadismo" a causa sua. Certo, le colpe di Allegri in diverse situazioni sono state evidenti e non sempre è stato attaccato senza alcun motivo, ma sembra che attaccare Max sia ormai la via più semplice per catturare il consenso.Il tecnico livornese però ha trovato un'altra panchina prestigiosa, quella del Napoli: vedremo come finirà la sua storia nel capoluogo campano.
Ora tocca ad Amorim
Nel frattempo, Amorim è chiamato a dimostrare al Milan ciò che non è riuscito a fare al Manchester United. Il gioco scoppiettante e totalizzante non può che piacere ai tifosi rossoneri, che però apprezzano un'altra cosa più di tutte: vincere. Il tecnico portoghese ha faticato in Inghilterra in questo senso ma la sua storia dice che ne è più che capace: allo Sporting Lisbona è stato in grado di unire la sua idea di calcio a un'incapacità incredibile di perdere, consegnando ai biancoverdi un campionato portoghese ottenuto a suon di gol e belle prestazioni.Solo il tempo ci dirà se Amorim si sarà rivelato l'uomo giusto per il nuovo ciclo rossonero, ma dovrà essere pronto: il popolo milanista non fa troppi sconti.
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