Gabbia, sorpresa ‘a metà’: il Milan può contare su una risorsa importante

Esordio assoluto in Serie A, ieri sera, per Matteo Gabbia, classe 1999, rientrato al Milan la scorsa estate dopo il prestito in Serie C alla Lucchese

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Matteo Gabbia Milan

NEWS MILAN – Qualche tempo fa gli venne chiesto quale fosse il suo sogno nel cassetto e Matteo Gabbia, all’epoca promettente difensore del Milan Primavera, rispose senza indugi: “Esordire in Serie A con la maglia del Milan“. Quel sogno, ieri sera, al 44′ del primo tempo di Milan-Torino, si è finalmente avverato.

Simon Kjaer, infatti, ha accusato un problema muscolare e Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha gettato nella mischia Gabbia anziché Mateo Musacchio visto che quest’ultimo gli aveva segnalato di sentire un indurimento del polpaccio. Gabbia, catapultato quindi in campo all’improvviso, in marcatura su Andrea Belotti, non avrà neanche avuto probabilmente il tempo di realizzare quanto stava accadendo.

Nell’intervallo il ragazzo ha continuato a scaldarsi e, nella ripresa, quando il Torino ha inserito sul terreno di gioco anche Simone Zaza, Gabbia ha innalzato la propria soglia di attenzione, componendo, con il capitano Alessio Romagnoli, una linea Maginot invalicabile per gli attaccanti granata. Ottima prestazione complessiva, quella fornita da Gabbia, premiata sui quotidiani sportivi in edicola stamattina con voti che oscillano tra il 6,5 e il 7.

Ma Gabbia, per il Diavolo, non è propriamente una sorpresa. Il suo nome, infatti, è ormai da anni sulla bocca degli addetti ai lavori, nonostante la giovanissima età (è un classe 1999): a gennaio, era ad un passo il suo passaggio in prestito secco al Parma, che lo avrebbe voluto per farlo giocare titolare in Serie A, ma il Milan ha preferito non cedere il suo gioiello e tenerlo in casa per consentirgli di maturare ancora, pronto, all’occorrenza, a fargli assaggiare il terreno di gioco, come accaduto ieri sera, con l’onore di indossare però la maglia della squadra per cui tifa.

Gabbia, nell’ambiente, è già considerato uno dei giovani difensori italiani più di prospettiva. Ha giocato, da titolare e da capitano azzurro, gli ultimi Mondiali Under 20 con l’Italia di Paolo Nicolato ed il Commissario Tecnico, non appena nominato responsabile della rappresentativa italiana Under 21, non ha esitato a farlo ‘salire di categoria’. La chiamata azzurra alla kermesse iridata in Polonia era arrivata dopo una bella stagione giocata da Gabbia in Serie C, nella fila della Lucchese (30 presenze ed un gol all’attivo), al termine della quale era tornato al Milan per fine prestito.

In estate, l’ex tecnico Marco Giampaolo aveva voluto confermarlo in rosa, poiché si era reso conto come Gabbia fosse un elemento su cui “si può lavorare bene” e, con il passare dei mesi, anche con il cambio di allenatore e l’arrivo di Pioli al posto del tecnico abruzzese, la situazione, per Gabbia, non è cambiata e la stima dello staff tecnico e dirigenziale del Diavolo è rimasta immutata. Il 15 gennaio scorso è arrivato il debutto stagionale in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia, Milan-Spal 3-0 a ‘San Siro‘, che aveva fatto seguito alla sua prima assoluta con il Diavolo, datata 24 agosto 2017, Shkendija-Milan 0-1 dei preliminari di Europa League.

E, finalmente, ieri sera, ha calcato per la prima volta il terreno di gioco in una gara di Serie A. Che questa, per Gabbia, sia la prima di una lunga serie di partite, possibilmente indossando la maglia rossonera. Anche perché, con Kjaer e Musacchio malconci, esiste il bellissimo rischio che a Firenze, sabato sera, per l’anticipo della 25^ giornata di campionato, sia nuovamente lui a far coppia con Romagnoli al centro della difesa. Curiosità: Gabbia, sulla maglia, porta il numero 46, lo stesso che utilizzò Romagnoli il giorno del suo esordio in Serie A con la maglia della Roma. E se son rose ….

Per la prossima stagione, inoltre, Gabbia, al Milan, potrebbe contare su un mentore esperto e di caratura internazionale. Il Diavolo, infatti, fiuta un gran colpo sul mercato! Per i dettagli, continua a leggere >>>

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