Oltre alle doti già mostrate nel Milan, ce ne sono altre? «Sì, che sia bravo di testa e che possa usare il fisico per imporsi sui difensori lo hanno già visto tutti anche in Italia. Però Niclas ha un’altra qualità, vale a dire la mancanza di egoismo, che per un attaccante non è un fattore scontato. Me lo ricordo quando giocava nel Werder Brema, lavorava sempre molto per chi gli stava vicino, per tutti i suoi colleghi di reparto. Quando magari tutti pensano che stia per tirare, lui serve i compagni. Anche in nazionale ricordo molte azioni di questo genere».
"Füllkrug può 'segnare' anche negli spogliatoi"
—Füllkrug si era rivelato al grande pubblico durante l’Europeo del 2024. Da dentro che impressioni vi dava? «Quella di un giocatore che può “segnare” anche negli spogliatoi, come diciamo noi, per come fa gruppo, perché è sempre positivo. In campo ha il senso della porta, è concreto e ha qualità per l’assist. Come direttore della nazionale non posso essere che molto felice per questa sua avventura a Milano. Gioca molto di più che al West Ham, va bene anche per noi. E poi ha un buon carattere».
In che senso? «È estroverso, sempre di buon umore, se bevi un caffè con lui parla sempre bene di tutti».
Noi italiani ammiriamo sempre il carattere dei tedeschi: con il Lecce Füllkrug ha giocato con un dito del piede rotto e dopo un furto cospicuo dei suoi beni in hotel, eppure non ha fatto una piega in campo. «Non è solo una mentalità tedesca, conosco anche tanti calciatori italiani che volevano giocare sempre e per forza, anche se avevano qualche problema. Fülle arriva in un nuovo club, deve recuperare il tempo perduto, vuole esserci sempre e dare tutto: normale».
"Gioco del Milan ideale per lui"
—Fa più bene Füllkrug al Milan o il Milan a Füllkrug? «Tutti due ne guadagneranno, era il momento giusto per questa unione. Il Milan ha pensato di prendere un centravanti puro perché serviva a Allegri anche un certo tipo di giocatore, ma per Fülle questo è stato un regalo. C’erano anche squadre di Bundesliga interessate, però il Milan è sempre il Milan. Passi dal West Ham che gioca per non retrocedere a una squadra di prestigio e che è in lotta anche per lo scudetto in Italia. E poi il gioco del Milan per lui è ideale».
Perché? «Ho visto la partita con il Lecce e gli ho anche mandato un messaggio per complimentarmi dopo il gol. Gli esterni giocano per lui, per la sua potenza di testa. Niclas può avere molte possibilità per segnare anche se resta in campo pochi minuti. Speriamo che continui così».
Ma da subentrante, come potrebbe capitare pure domani, rende di più che da titolare? «No, può fare bene in entrambe le situazioni. In nazionale ha fatto vedere che anche quando gioca dall’inizio fa sempre il suo buon lavoro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202601/6d7e7bab26e145809443251cfa17dd70-scaled.jpeg)