Verso Juventus-Milan, Pioli: “Coppa Italia, un obiettivo. Stimolati senza Ibrahimovic”

Stefano Pioli, tecnico rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘Milan TV’ alla vigilia di Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia allo ‘Stadium’

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Stefano Pioli Milan

NEWS MILANStefano Pioli, tecnico rossonero, ha parlato in esclusiva ai microfoni di ‘Milan TV‘ alla vigilia di Juventus-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma domani sera, ore 20:45, all’Allianz Stadium di Torino. Queste le dichiarazioni di Pioli:

Sul Milan che dovrà essere determinato: “Determinazione? Dev’essere assolutamente così. Quello dell’andata è un risultato che dà un piccolo vantaggio ai nostri avversari, ma è stata una prestazione dove abbiamo dimostrato di giocarcela alla pari. Dobbiamo assolutamente prepararci a questa gara con la stessa mentalità, avendo la convinzione di avere qualità e mezzi per mettere in difficoltà l’avversario e arrivare in finale”.

Sul cambio di passo visto in Coppa Italia nel 2020: “Credo che non sia stato solamente in Coppa Italia: con l’anno nuovo abbiamo messo in campo delle prestazioni di livello, che ci hanno visto sicuramente competitivi anche con le squadre più forti del campionato. Dobbiamo scendere in campo con queste certezze e convinzioni, sapendo che partiamo con un risultato sfavorevole ma che abbiamo le possibilità per cercare di ribaltarlo”.

Sulle assenze: “Non dobbiamo rimpiangere chi sarà assente, ma concentrarci sulle nostre caratteristiche e sulle nostre qualità cercando di essere sempre squadra. Chi giocherà avrà sicuramente caratteristiche diverse rispetto a chi mancherà, ma potrà dare il suo apporto e sono sicuro che lo farà: i ragazzi stanno bene, sono convinti di potercela fare”.

Sul trofeo nazionale: “La Coppa Italia è un obiettivo molto importante: è una competizione che ti garantisce un posto in Europa, è un trofeo importante…basta vedere chi sono le quattro squadre semifinaliste, tutte le squadre più importanti del campionato hanno cercato di arrivare in semifinale. Noi abbiamo avuto il merito di riuscirci, ora dobbiamo provare a fare l’ultimo passo più importante”.

Sull’assenza di Zlatan Ibrahimovic: “Far bene senza Ibra? Dev’essere un grande stimolo, sicuramente. Che Zlatan ci abbia dato un grandissimo apporto siamo convinti tutti: ci saranno caratteristiche diverse ma anche giuste per mettere in difficoltà i nostri avversari. Ci vorrà una partita di determinazione e convinzione, nonché di fiducia, durante le partite ci sono tante possibilità per colpire gli avversari e dobbiamo prepararci per riuscirci”.

Sulla partita dell’andata: “A livello di prestazione contro la Juve non siamo stati inferiori, ma in gare così la cura dei dettagli fa la differenza: contro avversari con tanta qualità se molli un attimo la presa rischi di pagarla a caro prezzo. Contro la Juve sono state due partite importanti, che ci hanno dato convinzione nei nostri mezzi e che ci hanno fatto capire cosa serve per ottenere risultati ancor più grandi”.

Sul Diavolo che dovrà essere concentrato in questo periodo: “Concentrazione? È così e deve essere così, da oggi fino alla fine del campionato. Le ultime 13 partite del campionato e la gara di domani determineranno la nostra classifica e la bontà o meno della nostra stagione. Non possiamo farci distrarre da altre situazioni, anche perché le altre situazioni non siamo noi a poterle controllare: noi possiamo determinare e incidere sulle nostre prestazioni e sui nostri risultati, bisogna rimanere assolutamente concentrati e io sto vedendo un ambiente qui a Milanello molto compatto”.

Sui giorni senza pallone e l’incubo coronavirus: “Questi giorni senza calcio non sono stati semplici: stavamo preparando la partita con il Genoa, anzi, eravamo proprio al termine della settimana concentrati sul giocare questa partita a porte chiuse. Poi all’ultimo momento non si è giocata…quindi preparare subito un’altra partita non è comunque un lavoro semplice, ma fa parte del nostro gioco e del nostro mestiere. Spero che si possa tornare a giocare con continuità, tutti insieme – perché dev’essere un campionato equo, e che si possa tornare soprattutto a giocare davanti ai nostri tifosi”.

Su cosa vorrebbe dire andare in finale di Coppa Italia: “Inevitabile che la Coppa Italia sia una competizione a se, ma è inevitabile che poi porterebbe tante situazioni anche nel nostro prosieguo del lavoro: sappiamo tutti benissimo che è una partita importante, ci stiamo preparando tutti a prepararla con la giusta determinazione e volontà, sapendo della difficoltà della partita, della difficoltà dell’avversario ma sapendo anche che anche noi abbiamo le caratteristiche giuste per fare bene”.

Pioli, nella prossima stagione, non dovrebbe più sedere sulla panchina del Milan. L’amministratore delegato del club rossonero, Ivan Gazidis, ha infatti deciso di puntare sul tedesco Ralf Rangnick.

Conosciamo meglio l’ex TSG Hoffenheim, Schalke 04 e RB Lipsia in quest’intervista esclusiva concessa per ‘PianetaMilan.it‘ da Stefan Krause, collega della ‘BILD‘: continua a leggere >>>

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