L'analisi dei risultati: "Se analizzi i nostri risultati complessivi, emerge un dato chiaro: spesso abbiamo recuperato molti punti da situazioni di svantaggio. È altrettanto vero che, a volte, ci siamo fatti rimontare quando eravamo avanti nel punteggio. Questo è accaduto perché non abbiamo mai modificato il nostro stile di gioco in base al risultato della partita".
La sua filosofia di gioco: "Io non mi sento sicuro quando la squadra difende con undici giocatori dietro la linea della palla nella propria area. Al contrario, mi sento molto più tranquillo quando giochiamo nella metà campo avversaria. Preferisco mantenere il controllo del gioco lassù, anche a costo di lasciare spazio alle nostre spalle".
Iraola, futuro al Milan?
—L'esonero di Massimiliano Allegri e della dirigenza ha dirottato il Milan sul mercato delle panchine. Il nome in cima alla lista di Ibrahimovic e Cardinale è proprio quello di Andoni Iraola, ma alcune indiscrezioni delle ultime ore potrebbero cambiare le carte in tavola. Come riportato dal quotidiano basco 'Bilbao Iria' e successivamente confermato da Matteo Moretto, il tecnico spagnolo non vorrebbe lasciare la Premier League. Sul tavolo c'è un offerta dal Crystal Palace, pronto a garantire un ingaggio da 8 milioni di euro a stagione (a differenza dei 4 offerti dal Milan). Oltre ai soldi, che chiaramente hanno un peso, c'è un altro elemento che fa storcere il naso ad Iraola: il progetto tecnico dei rossoneri. Senza la Champions, infatti, il Diavolo avrà un potere d'acquisto limitato sul mercato e l'ex Bournemouth teme di non avere abbastanza risorse per costruire una squadra a sua immagine e somiglianza. Tra i possibili sostituti, come raccolto dalla nostra redazione, il nome in pole è quello di Oliver Glasner, allenatore austriaco in uscita proprio dal Crystal Palace.
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