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Andriy Shevchenko (ex attaccante AC Milan) | AC Milan News (foto Getty Images)
La stagione 2002-03 è una di quelle che i tifosi del Milan ricordano con più piacere. In primis per la vittoria della Coppa Italia contro la Roma, ma soprattutto per il percorso del Diavolo in Champions League. Senza dimenticare le prime fasi, sono le ultime tre partite del cammino europeo che hanno fatto entrare quella stagione nel cuore di ogni tifoso del Milan. Dopo aver battuto l'Ajax nei quarti di finale, il Milan ha dovuto superare l'Inter prima di approdare in finale contro la Juventus, poi vinta ai rigori.
I famosi 'Euroderby' del 2003 sono state due partite entrate nella storia del calcio italiano ed europeo, anche per l'atmosfera che si è vissuta vicino a quei giorni. A proposito di questo, l'ex attaccante del Milan Andriy Shevchenko ha parlato anche di queste due partite durante l'ultima puntata di 'Fenomeni', il format condotto da Luca Toni e prodotto da Prime Sport, disponibile sul canale YouTube 'PrimeVideoSportIT'.
"Prima di queste partite c'era una tensione speciale. Non posso spiegartelo. Quando sono arrivato al Milan ho subito capito che il derby era una partita che andava oltre il calcio. La città la vedevi diversa. Il derby di Champions è ovviamente diverso rispetto a quello di campionato, anche già negli allenamenti respiravi un'area diversa, i giocatori erano tesi...Poi mi ricordo che la mattina al risveglio tutti erano nervosi, su tutti Inzaghi, ma anche Gattuso, Brocchi, Abbiati. Poi c'erano Maldini e Costacurta calmi, ma molto seri".
Su Ancelotti bravo a gestire le emozioni dello spogliatoio in quel periodo: "Ancelotti? L'ha gestita alla grande, fantastico. Si fidava molto dei calciatori. Avendo giocato sa come si vivono queste situazioni, quindi si è affidato a noi. Ci ha comunque preparati benissimo".
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