Avevo bisogno di minuti, dovevo tornare proprio a Lazar che conoscevano tutti a Palermo, che giocavo sempre, ogni domenica ero lì presente e quindi il Watford faceva la squadra giusta. Mi spiace per i milanisti, però è ovvio che non posso dirgli no. Si può dirgli no.
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A volte bisogna dire di no a delle cose che possono farti anche del male, però la carriera sarebbe andata totalmente in modo diverso, magari giocando e ritornando in nazionale."
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