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Milan, Tomori racconta: “Allegri ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol”

Redazione
Ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', il difensore del Milan Fikayo Tomori ha parlato dell'importanza di Massimiliano Allegri. Ecco le sue parole

Nell'intervista esclusiva realizzata a Peppe Di Stefano (qui tutte le sue parole ai microfoni di 'PianetaMilan.it'), il giornalista di 'Sky Sport' ci ha rivelato che la prima cosa detta da Massimiliano Allegri alla squadra a inizio ritiro fosse relativa ai problemi in difesa e ai troppi gol subiti. La conferma arriva direttamente da uno dei protagonisti della retroguardia rossonera (la meno battuta dell'intero campionato). Parliamo di Fikayo Tomori, il quale ha concesso un'intervista esclusiva a 'La Gazzetta dello Sport'.

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Milan, la conferma di Tomori e l'importanza di Allegri

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Ai microfoni della 'Rosea' ha spiegato quindi il primo obiettivo che Massimiliano Allegri ha ribadito alla squadra a inizio stagione: "Appena arri­vato ci ha ricor­dato che negli ultimi 2-3 anni ave­vamo subito tante reti e che lui voleva por­tare più soli­dità in difesa. Non pote­vamo finire dove vole­vamo se in ogni gara subi­vamo 2-3 reti...".

Poi ha raccontato anche i valori che il tecnico toscano ha passato alla squadra per renderla così solida come lo è adesso: "Ci ha tra­smesso il desi­de­rio di sof­frire pur di non pren­dere gol e la sua voglia di vin­cere. Noi gio­ca­tori siamo con­tenti con lui per­ché è una brava per­sona e un alle­na­tore molto pre­pa­rato".

E poi, il centrale inglese si è voluto esprimere sullo stile di gioco del Diavolo, spesso criticato nel mondo del calcio per essere troppo conservativo e poco votato alla propensione offensiva. Per Tomori, però, non c'è nulla di male nel tenere un blocco basso per difendere meglio: "Non c’è un solo modo per difen­dere o attac­care: se ti devi abbas­sare per coprire gli spazi, non è una ver­go­gna. L’impor­tante è non avere fre­ne­sia".