“Puntare la porta, creare azioni d'attacco, per me è questo il motivo per cui gioco a calcio. Ovviamente devi fare tutto il resto, difendere e correre, cose diverse. Va bene così. Ma ciò che mi dà gioia ed eccitazione è fare gol e finalizzare. Digiuno di gol? Non sono preoccupato, tornerò a segnare. Ho un modo molto specifico di pensare alle prestazioni, e ho sempre voluto vivere vicino al campo di allenamento, perché quello è il mio lavoro, ed è ciò che faccio ogni singolo giorno. Mi ha aiutato in molti modi. Mi ha anche reso infelice a volte”.
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