Strahinja Pavlovic, dopo aver rinnovato con il Milan fino al 2031, parla ai microfoni del club rossonero
- Milano
Milan, corridoio d'onore per Pavlovic dopo il rinnovo: le immagini esclusive da Milanello | VIDEO PM
Fresco di rinnovo fino al 2031, Strahinja Pavlovic ha rilasciato una bella intervista pubblicata sui canali ufficiali del Milan. Il difensore rossonero ha espresso tutta la propria gioia per il prolungamento di contratto, prima di parlare della sua famiglia e raccontare la gestione delle sconfitte.
Pavlovic, i dettagli del rinnovo
Come anticipato da PianetaMilan nella giornata di ieri, Pavlovic ha esteso il proprio contratto con il Milan - precedentemente in scadenza nel 2028 - fino al 30 giugno 2031, con opzione di estendere per un'ulteriore stagione. Secondo 'La Gazzetta dello Sport', lo stipendio del centrale serbo sarebbe passato da 1,7 milioni di euro netti all'anno a praticamente il doppio.
Milan, le parole di Pavlovic
Pavlovic ha iniziato facendo una promessa ai tifosi rossoneri:"Il Milan è uno dei più grandi club al mondo. Voglio continuare a rappresentare questa maglia. Sono migliorato tanto qui come persona e calciatore e voglio continuare a crescere ancora. Darò sempre il 100%, questa è la promessa che faccio ai tifosi".
Sui tifosi e San Siro
Successivamente, l'ex Strasburgo ha rinnovato il proprio affetto nei confronti dei tifosi ed elogiato l'atmosfera di San Siro:"Sono innamorato dei tifosi. Abbiamo una delle migliori atmosfere al mondo. Giocare a San Siro è sempre un onore. Gli appassionati riconoscono quando dai il 100%".
Gli alti, i bassi e la voglia di imparare
Il centrale serbo ha parlato dei momenti più belli, ma anche di quelli più brutti e di ciò che lo fa andare avanti:"Ci sono tanti momenti belli, ma il giorno dopo una vittoria è sempre il giorno più bello del mondo. Il calcio è così, ci sono anche cose brutte. Io voglio sempre imparare, è una cosa mentale che mi fa andare avanti".
La gestione delle sconfitte e il figlio
Lo scorso 14 aprile, Pavlovic è diventato papà del suo primogenito Tadija, avuto insieme alla compagna Maša. Il difensore ha parlato così di come la nascita di un figlio abbia cambiato il suo rapporto con la sconfitta:"Prima ero sempre incazzato dopo le sconfitte, ma adesso c’è mio figlio a casa e non posso arrivare incazzato. E’ un nostro tifoso, anche se è ancora piccolo. Spero che presto possa venire allo stadio a guardare papà. Gli piace giocare con la palla, è sempre iperattivo. Quando mia moglie è a casa e guarda la partita lui ha sempre voglia di fare qualcosa".
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