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Milan, la sorpresa di Maldini a Costacurta: “Caro Billy, oggi compi 60 anni, ma sei ancora un ragazzino”

Redazione PM
Tra sorprese, ricordi degli anni al Milan e rivelazioni inedite: Paolo Maldini e Alessandro Costacurta di nuovo insieme per festeggiare i 60 anni di "Billy"

Paolo Maldini, storico capitano e leggenda del Milan, ha sorpreso il suo ex compagno di squadra Alessandro Costacurta durante la diretta di 'Sky Sport 24', in occasione del sessantesimo compleanno di "Billy". I due si sono lasciati andare a una lunga serie di ricordi che hanno scatenato la nostalgia dei tifosi rossoneri, spettatori della reunion di una coppia difensiva che ha conquistato l'Europa. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Milan, Maldini: «Io e Costacurta ci conosciamo da 40 anni»

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Sul rapporto con Costacurta:"Billy in ogni tua foto ci sono anche io e viceversa. Abbiamo vinto tante coppe insieme, spesso giocando anche vicini. Questo mi fa grande piacere. Oggi compi 60 anni, ma sei ancora un ragazzino. Sei l'unico che riesce ancora a correre, a giocare a Padel e a giocare a calcio senza avere dolori. Io e Billy ci conosciamo da 40 anni".

Un aggettivo per descriverlo:"Un aggettivo per descriverlo sarebbe troppo banale. Anche come calciatore: se mancava un centrale c'era lui, mancava un terzino e c'era lui. Un professore, posso definirlo così, sia per il calciatore che è stato che per il lavoro che fa adesso".

Maldini: «Inzaghi e Ambrosini non staccavano le mani dalla coppa»

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Sulle poche foto scattate con i trofei:"Nella nostra vita ci siamo anche lasciati andare, ci siamo divertiti, ma non eravamo due a cui piaceva festeggiare. Pippo Inzaghi e Ambrosini non staccavano le mani dalla coppa. Ricordo a Perugia quando conquistammo lo scudetto, tutti fuori e noi due ci ritroviamo nello spogliatoio da soli a festeggiare".


Su Terim:"A volte gli allenatori arrivavano in un momento storico difficile, non è un caso se il rapporto non sia stato ottimale e sia durato meno di altri. È un amico, però succede... Anche Tabarez è arrivato in un momento difficilissimo, il fallimento non è solo suo, ma è di tutto l'ambiente. Il rapporto con certi giocatori che hanno già fatto la storia deve essere trattato in un'altra maniera".