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INTERVISTE

Milan, ecco Jashari: “Voglio conquistare la fiducia di tutti in campo. Sto cercando di imparare da Modric”

Milan, Jashari: 'Felice di aver mostrato me stesso nelle ultime gare'
Ardon Jashari, centrocampista del Milan, ha rilasciato una lunga intervista a 'Milan Tv', parlando di diversi temi dell'attualità rossonera
Redazione

Il centrocampista del Milan Ardon Jashari, dopo le parole rilasciate ai microfoni di 'SportMediaset', è stato intervistato anche dal canale tematico rossonero 'Milan Tv'. Tanti i temi toccati dallo svizzero, tra cui i primi mesi non semplici, l'assist per Leao col Como, ma anche i prossimi impegni e la possibilità di allenarsi e giocare al fianco di una leggenda come Luka Modric. Ecco, di seguito, tutte le sue dichiarazioni.

Milan, le parole di Ardon Jashari

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Sui primi mesi della stagione: "All'inizio è stato sicuramente difficile perché sono arrivato qui dopo un lungo periodo di trattative e poi, dopo tre o quattro settimane, è arrivato l'infortunio: è stato un episodio sfortunato. Tornare in campo magari non ha richiesto tantissimo tempo ma credo che l'altro aspetto di un infortunio sia ritrovare quel livello a cui so di poter giocare e con cui posso aiutare la squadra. Credo che il mio obiettivo, ogni volta che sono in campo, è aiutare la squadra e conquistare la fiducia dell'allenatore come di compagni di squadra in campo, così che sappiano cosa posso fare per loro e quali sono le mie qualità. Sono molto felice che nelle ultime partite ho potuto mostrare me stesso e ho avuto alcuni bei momenti: credo sia importante continuare così".


E il bell'assist per Leao contro il Como? "Credo sia stato un primo passo: da numero 6 o numero 8 è uno degli obiettivi per me. Spero che il prossimo traguardo sia quello di segnare un gol: la cosa migliore sarebbe farlo davanti ai tifosi rossoneri ma se dovesse arrivare in trasferta sarei comunque contento di poter aiutare la squadra".

Sull'avere Luka Modric in squadra: "Avere Luka in squadra, specialmente nella stessa posizione in cui gioco io, è un'esperienza incredibile. Per me è il primo anno a questo livello, in Italia e in un grande club come il Milan: avere un giocatore così accanto in campo e guardare cosa fa è straordinario. Credo sia veramente molto importante imparare il più possibile e provare a prendere qualcosa: ogni giocatore è diverso ma credo che se puoi imparare i piccoli dettagli da un giocatore che ha vinto il Pallone d'Oro è fantastico. È quello che sto cercando di fare".

Sulla sconfitta col Parma e le prossime partite: "Ogni gara è importante: non possiamo pensare al Parma adesso perché dobbiamo guardare avanti. Sicuramente siamo delusi di non essere riusciti a vincere quella partita ma questo è il calcio: non puoi vincere tutte le partite, è triste ma ormai la prossima partita è domenica e sarà un'altra partita difficile in trasferta. Sappiamo quanto è stata difficile la gara di andata con la Cremonese: dobbiamo cambiare quel risultato e quello dell'ultimo weekend. Loro giocano in casa, inoltre si gioca presto: dobbiamo essere preparati. Il focus è sempre lo stesso: provare a vincere le partite, passo dopo passo. Adesso c'è la Cremonese, dobbiamo essere concentrati e preparati per vincere insieme"

Sull'obiettivo della Champions League: "Il Milan è un club che deve stare in Champions League e ogni giocatore sa che questo è il palcoscenico più grande del calcio europeo. Penso che io e anche i miei compagni siamo arrabbiati di poterla solo guardare e non esserne parte. Dobbiamo fare tutti insieme tutto il possibile per raggiungere il posto per la qualificazione in Champions League".