Mattia Caldara ha avuto una carriera difficile in Serie A: il difensore classe 1994 è stato fermato spesso da gravi infortuni in carriera, specialmente con la maglia del Milan dove si è fatto male al tendine d’Achille e al legamento crociato. L'ex calciatore parla proprio del rammarico rossonero nella sua intervista a 'La Gazzetta dello Sport': "Ero nel mio momento migliore, reduce da grandi stagioni all’Atalanta. Ero pronto per una nuova sfida, ma è andata male: ho avuto due infortuni gravi consecutivi, al tendine d’Achille e al legamento crociato. Dopo la seconda operazione non mi sentivo più come prima: faticavo a recuperare, a tornare sui miei livelli. È stata dura vedere per un anno e mezzo i compagni allenarsi, mentre io facevo fisioterapia o palestra".
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Milan, il dramma di Caldara: “Dopo le operazioni non ero più io”. E su Allegri non ha dubbi

Corsa Champions League, Caldara crede nel Milan
Al Milan mancano tre partite per concludere la stagione: contro Atalanta, Genoa e Cagliari, i rossoneri dovranno raccogliere sei punti per avere la certezza matematica di giocare la Champions League nella prossima stagione. Ecco il parere di Caldara: "Il Milan ce la farà. Per l’altro posto testa a testa tra Roma e Juventus". Poi una chiusura su Massimiliano Allegri: "Mi ha allenato alla Juventus ed ho apprezzato quanto sia bravo a gestire i calciatori, non solo i campioni, ma anche il resto del gruppo. Fa sentire tutti coinvolti: sa pizzicarti o farti una carezza. È un grande tecnico e al Milan sta ottenendo buoni risultati". Proprio l'allenatore rossonero avrà il compito di risvegliare i suoi e di cambiare il trend negativo delle ultime sette giornate di campionato: 7 punti conquistati sui 21 disponibili, con 4 gol segnati e 9 gol subiti.
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