Santiago Giménez, attaccante messicano del Milan, ha parlato a 'Record Mexico' del suo avvio di stagione con i rossoneri prima del lungo stop per l'infortunio e per la successiva operazione alla caviglia destra. Il 'Bebote' ha dei rimpianti
La stagione di Santiago Giménez con il Milan, fin qui, non è stata proprio fortunata. L'attaccante messicano, classe 2001, chiamato a prendersi il Diavolo sulle spalle dopo aver deluso nei primi sei mesi della sua esperienza in rossonero, l'anno passato, non è riuscito a convincere finora. Sebbene abbia delle notevoli attenuanti.
Lo scorso 28 ottobre 2025, nel corso di Atalanta-Milan, il 'Bebote' si è fermato per un problema alla caviglia destra. Dopo due mesi di terapia conservativa, infruttuosa, l'ex bomber del Feyenoord si è operato ad Amsterdam (19 dicembre 2025) per risolvere la situazione una volta per tutte.
È stato fermo altri tre mesi, per un totale dunque di cinque, per fare il suo ritorno il 21 marzo, nel corso della ripresa di Milan-Torino a 'San Siro': ora sta bene, è carico e vuole dare una mano ai rossoneri di Massimiliano Allegri per il finale della stagione. Nessuno, però, gli ridarà quanto perso fin qui.
"È stato un anno piuttosto complicato perché avevo iniziato la stagione con molte aspettative, giocando le prime 10 partite da titolare mentre la squadra era al primo posto; avevo grandi aspettative e molta fame di raggiungere gli obiettivi stagionali, poi è arrivato l’infortunio ...", ha infatti dichiarato il giocatore in un'intervista in esclusiva a 'Record Mexico'.