Sulla finale di Champions League contro il Barcellona: "Le parole di Capello ci aiutarono tantissimo. Il mister non fece il discorso in albergo, ma direttamente nello spogliatoio. Il vice aveva in mano il giornale con quella frase in cui si diceva che eravamo una squadra mediocre. Ma di cosa stiamo parlando? C’erano Donadoni, Albertini, Savicevic e io: tutti giocatori di livello internazionale. Dire che quel Milan non fosse nulla di speciale, mentre stavamo per vincere la Serie A, ci diede una motivazione enorme. Capello e il suo staff furono molto intelligenti nel darci l’adrenalina giusta per fare la differenza. Il Barcellona, invece, era forse un po’ appagato: aveva già vinto la Liga da qualche settimana e la loro tensione era inevitabilmente scesa. Non riuscirono a riaccendere la motivazione contro un Milan che era affamato come un lupo. E poi, con uno straordinario Marcel Desailly, non ne ebbero proprio la possibilità".
Desailly: «Bastoni non è neanche la metà di Maldini»
—Sul paragone tra Bastoni e Maldini: "Bastoni non è neanche la metà di Maldini, dovrebbe andare al Barcellona. È stato costante, questo sì: è all’Inter da circa sette stagioni e ha sempre fatto bene, indipendentemente dall’allenatore. Non lo considero un leader di livello internazionale, ma è un giocatore che sa adattarsi al sistema, ed è proprio questo il suo limite. Con la sua continuità e la sua lettura del gioco ha probabilmente contribuito alla vittoria del campionato dell’Inter in questa stagione. Però, a livello internazionale, credo che abbia un tetto. Fuori dall’Italia non si gioca con lo stesso sistema. È riuscito ad adattarsi anche con Gattuso. Se lo paragoniamo a Maldini, gioca a sinistra, ma non è nemmeno la metà. Detto questo, è quello che è. Un trasferimento al Barcellona? Sarebbe un’esperienza importante per mettersi alla prova a un livello superiore. Come per Leao, non conosco la sua mentalità vincente. È un difensore, non un creativo. Però potrebbe alzare il suo standard e adattarsi al livello del Barcellona, dove serve un atteggiamento difensivo forte. Il Barcellona è straordinario in tutti i reparti, ma dietro è fragile ed è anche per questo che non riesce a vincere la Champions. Forse Bastoni potrebbe portare quella solidità e quella continuità difensiva che mancano per fare il salto definitivo. Di leader dietro, quella squadra ha bisogno".
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