Rúben Amorim detta le regole a Milanello: "Il club ha una storia che va oltre il mio nome. Voglio una squadra riconoscibile e capace di vincere sempre"
Pulisic, modulo flessibile e ... tanto altro: Milan, Amorim potrebbe aver trovato la quadra
L'impatto di Rúben Amorim sulla panchina del Milan sta andando ben oltre i semplici risultati sul campo, ridefinendo la cultura del lavoro a Milanello. Nel corso di una approfondita intervista rilasciata a Sky Sport Insider, l'allenatore rossonero, arrivato in estate dopo i successi con lo Sporting Lisbona e la parentesi negativa al Manchester United, ha risposto in modo netto alla domanda se si possa già intravedere la sua mano sulla squadra. Schietto, sincero e privo di diplomazia come dal primo giorno della sua avventura in Serie A, il tecnico portoghese ha tracciato la rotta per il futuro del club, mettendo la storia del Diavolo davanti a qualsiasi personalismo.
La filosofia di Amorim: "Il Milan ha una storia che va oltre l'allenatore"
Amorim non si nasconde dietro i parziali successi e pretende una crescita costante sotto il profilo del gioco e della mentalità: "Mancano ancora molte cose, e lo dico senza problemi. Cerchiamo di dominare il gioco in modo più costante, giochiamo bene in alcuni momenti ma abbiamo ancora molto da fare". L'allenatore ha poi voluto chiarire la sua posizione sull'etichetta impressa dai media alla squadra da quando c'è lui in panchina: "Non mi piace sentir parlare di questo come il Milan di Amorim: il Milan è il Milan, ha una storia e un'identità che va oltre il nome di un allenatore".Il manifesto tattico per il futuro: continuità e cinismo
Le parole dell'ex tecnico dello Sporting Lisbona delineano un vero e proprio manifesto programmatico per le prossime settimane di lavoro. L'obiettivo è plasmare un gruppo solido, capace di sopportare le pressioni di un calendario asfissiante e di raccogliere il massimo anche nelle giornate meno brillanti.© RIPRODUZIONE RISERVATA