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Massimo Ambrosini (ex centrocampista AC Milan) || AC Milan News (foto Getty Images)
Manca sempre meno al derby di Milano in programma domenica sera alle ore 20:45. L'atmosfera intorno al big match della 28^ giornata comincia a scaldarsi sempre di più, vista l'importanza in ottica Scudetto che la gara porta con sé.
In vista della stracittadina, nell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' è presente un'intervista ad un'ex giocatore del Milan che di derby ne ha vissuti parecchi. Parliamo di Massimo Ambrosini, ex centrocampista rossonero, che ai microfoni della 'Rosea' ha rivelato i derby a cui è più legato. Non solo, l'ex Milan ha spiegato quanto vale questa gara per i rossoneri di Massimiliano Allegri.
Sul derby a cui tiene di più: "Il derby a cui sono più legato? I due di Champions nel 2003. Ma in generale, tutti i derby sono stati un’esperienza incredibile: le due curve, il rumore dello stadio, l’adrenalina…".
Poi ha continuato: "Leao ne ha fatto una questione di vita o di morte? Sportivamente parlando lo è, almeno per il Milan che insegue. Vincere vorrebbe dire tornare a -7 dalla vetta e mettere un po’ di pressione all’Inter. Non credo che il campionato si riaprirebbe, anche se nel calcio non è mai vietato sognare. Il mio Milan recuperò 7 punti alla Lazio in 7 giornate nel 1999. Ma se mi avessero chiesto allora quanto credevo nella rimonta, probabilmente avrei risposto come adesso".
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