Mauro Ermanno Giovanardi dalla passione per il Milan al sogno chiamato Pep Guardiola: il cantautore brianzolo si racconta ai microfoni di 'TuttoSport'
Mauro Ermanno Giovanardi si è sempre dichiarato un appassionato tifoso del Milan, come confermato nell'intervista rilasciata a 'TuttoSport'. Dal sogno di vedere Guardiola sedersi sulla panchina rossonera alle origini della sua passione per il Diavolo: di seguito, le sue parole.
Su Guardiola al Milan: "Il mio sogno è che arrivino gli arabi e ci portino Guardiola con il ritorno di Maldini. Ma per adesso può essere soltanto un sogno, appunto"
Su Allegri: "Mi è simpatico in quanto livornese, come Piero Ciampi, Nada, Bobo Rondelli. Ho anche fatto un disco con dodici musicisti livornesi e per un po' ho vissuto lì. Detto questo, il gioco è quello che è. Per carità, meglio di Fonseca e Conceiçao, però non è il massimo per chi ha gioito con Sacchi, Capelli e Ancelotti".
Su come è nato il suo amore per il Milan: "lo mi sono appassionato al Milan con la finale della Coppa dei Campioni '69, il 4-1 all'Ajax: il mio primo idolo è stato Prati, con quel suo look cosi beat. Ho amato il Milan come squadra del popolo, quando ancora ne gli stadi c'erano curve militanti di sinistra. Poi la destra si è accorta che li trovava terreno fertile ed è cambiato tutto".