Su Allegri: "Mi è simpatico in quanto livornese, come Piero Ciampi, Nada, Bobo Rondelli. Ho anche fatto un disco con dodici musicisti livornesi e per un po' ho vissuto lì. Detto questo, il gioco è quello che è. Per carità, meglio di Fonseca e Conceiçao, però non è il massimo per chi ha gioito con Sacchi, Capelli e Ancelotti".
Su come è nato il suo amore per il Milan: "lo mi sono appassionato al Milan con la finale della Coppa dei Campioni '69, il 4-1 all'Ajax: il mio primo idolo è stato Prati, con quel suo look cosi beat. Ho amato il Milan come squadra del popolo, quando ancora ne gli stadi c'erano curve militanti di sinistra. Poi la destra si è accorta che li trovava terreno fertile ed è cambiato tutto".
Sulla sua top 5 rossonera di sempre: "Van Basten, il più grande in assoluto. Poi Maldini, Baresi, Shevchenko e Kaká".
Sul Milan attuale: "Mi piace Modric, chiaramente. Rabiot è andato al di là delle mie speranze. Anche Maignan mi piace molto. E poi spero sempre che Leao dimostri finalmente chi è, ma rimane incostante e non è più un ragazzino...".
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