Lei conosce Tare... "Avete visto l'atteggiamento all'Olimpico, mi sembra chiaro il labiale di Tare quando stava uscendo Leao: perché per un dirigente serio che ha giocato a calcio, ha fatto calcio, che ha costruito la Lazio come l'ha costruita e l'ha portata a rendere bene con giocatori presi a prezzi accettabilissimo e che vuole riportare il Milan agli antichi fasti, un atteggiamento così non esiste. Ci può stare lo scazzo di un giocatore che si arrabbia un attimo perché in quel momento ci tiene molto: il problema è la conduzione generale nel tempo di un giocatore che avrebbe avuto tutte le potenzialità. Ha 27 anni... Se tu sei stato più forte a 21 anni che a 27, sei meno. I gol contano quando nello stesso campionato la differenza si vede con o senza Leao, quando lui c'è. Senza di lui il Milan fa più gol ed è più solido: 21 gol segnati, 8 vittorie e 3 subiti".
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