Antonio Cassano, ex attaccante del Milan per 18 mesi dal gennaio 2011 al giugno 2012, ha rifilato un'altra stilettata a Rafael Leao in occasione della sua intervista a 'Il Giorno'. 'FantAntonio' non è proprio un estimatore del portoghese di Almada
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Antonio Cassano, ex attaccante, in Serie A, anche del Milan per 18 mesi (gennaio 2011-giugno 2012, con 8 gol e 16 assist in 40 presenze e un palmarès in cui annovera uno Scudetto e una Supercoppa Italiana), ha rilasciato un'intervista a 'Il Giorno'. Per l'occasione, 'FantAntonio' ha avuto modo di rifilare un'altra bordata a Rafael Leao, attaccante dei rossoneri di Massimiliano Allegri, del quale - come ormai si è abbondantemente capito - è tutt'altro che un estimatore.
Cassano: "Leao, nel Milan, in un campionato farlocco, fa una fatica immane"
"Se continuo ad aspettare il miglior Leao? Qui c’è poco da aspettare, sono sei anni che lo dico: adesso tutti si accorgono di cosa sia realmente Rafa. Fa due sgroppate sulla fascia, a volte va in fuorigioco da solo o incespica da solo, poi fa dieci gol. Ma se prendo Luis Diaz, che è un esterno, e corre a tutta fascia, fra gol e assist è a quota 35, Michael Olise a 42. Di cosa parliamo? E gioca nel Bayern Monaco ... Invece nel Milan, in un campionato farlocco, Leao fa una fatica immane".
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"Ma nel mio Real Madrid non avrebbe giocato neppure in allenamento. E alla Roma c’ero io con Totti, Batistuta e Montella. Forse poteva giocare nella mia Sampdoria, ma doveva rincorrere. Di sicuro mai nel mio Milan, con Ibra, Robinho, Pato e Inzaghi. Se sono un po' troppo severo con lui? No, giudico in base a quel che vedo. Siete voi giornalisti che lo fate sembrare forte", la chiosa di Cassano sul tema Leao.
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