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Braida e il retroscena sul colpo Rij­kaard: “Scap­pai con i fogli fir­mati nelle mutande”

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Lunga intervista dell'ex dirigente del Milan Ariedo Braida che racconta alcuni retroscena di calciomercato e Adrian Galliani. Ecco le sue parole a 'Il Corriere della Sera'

"La tra­sfor­ma­zione è avve­nuta quando ho cono­sciuto Adriano Gal­liani. Mi ha preso sotto la sua ala pro­tet­tiva: ero il cen­tra­vanti della squa­dra ma la sera pre­fe­rivo andare a cena con i diri­genti. Era il periodo in cui ero ten­tato di intra­pren­dere la car­riera di con­su­lente finan­zia­rio: com­pravo titoli azio­nari e con­si­gliavo ai miei com­pa­gni di rispar­miare per­ché la nostra car­riera era di breve durata". Si racconta così l'ex dirigente del Milan Ariedo Braida che nella sua lunga intervista a 'Il Corriere della Sera' parla di Adriano Galliani: "Lui mi ha dato l’oppor­tu­nità di aver fatto parte di un club che per anni è stato il numero uno al mondo. Sarò sem­pre grato a lui e al pre­si­dente Ber­lu­sconi per la fidu­cia".

Milan, parla Braida

"Forse l’affare Ance­lotti per­ché all’ini­zio sem­brava una trat­ta­tiva in salita", parla così Braida sulla trattativa di cui va più fiero e poi parla dei tanti campioni avuto: "Farei un torto a sce­gliere solo un gio­ca­tore. Sono arri­vati Van Basten, Gul­lit, Sheva, Kakà. Peral­tro vor­rei smen­tire un luogo comune. Tutti dicono che com­pra­vamo i migliori gra­zie alle risorse del pre­si­dente. Ma Kakà oppure Thiago Silva o Pato erano costati cifre nor­mali. Non para­go­na­bili ai numeri attuali: ora coste­reb­bero 200 milioni". Rimpianto Vialli: "Sem­brava tutto fatto poi ci dis­sero che pre­fe­riva restare alla Samp per­ché a Milano non c’era il mare". L’affare più rocam­bo­le­sco? "Quello per pren­dere Frankie Rij­kaard: i tifosi vole­vano fare irru­zione nello stan­zino sotto le tri­bune dello sta­dio dove sta­vamo con­clu­dendo il con­tratto con lo Spor­ting Lisbona. Scap­pai con i fogli fir­mati nelle mutande: una scena da serie su Net­flix". Il ricordo della finale di Istanbul: "L’ama­rezza mag­giore è stata la finale persa a Istan­bul. La sepa­ra­zione dopo tanti anni poteva essere messa in pre­ven­tivo. Ho amato il Milan con tutto me stesso, sono orgo­glioso di aver con­tri­buito a scri­vere la sto­ria".