© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
Nella lunga intervista realizzata da 'Tuttosport' ad Ariedo Braida in occasione del suo 80° compleanno, tanto spazio per il Milan, squadra per cui è stato dirigente dal 1986 al 2013, prima come direttore generale e poi come direttore sportivo. Ovviamente, non poteva mancare un commento sul momento attuale del Diavolo, ora secondo in Serie A sotto la guida di Massimiliano Allegri, un tecnico speciale per Braida che lo portò al Milan con Galliani nel 2010.
Su cosa manca al Milan per vincere.
«Per il primo posto manca un gruppo di giocatori più strutturato. Servono elementi che abbiano qualcosa in più, altrimenti con questa rosa il Milan non ce la farà mai a vincere il campionato. Devono aggiungere 2-3 campioni alla Modric e Rabiot: gente che alza il livello del gruppo e di qualità superiore. A partire dall’attacco».
Il Milan però punta sull’effetto Allegri per interrompere l’anno prossimo il dominio interista.
«Max l’abbiamo portato al Milan per la prima volta io e Galliani nel 2010: è un grande allenatore e un vincente. Chi ha successo, vuol dire che è bravo e Allegri dove è andato ha sempre fatto bene. Sta facendo un grande lavoro per riportare i rossoneri ai primi posti».
In cosa è speciale Allegri?
«Conosce il calcio e i calciatori: pensa sia importante vincere e gioca in funzione di quello. La sua virtù è il saper gestire le situazioni: sa motivare e capire le problematiche dei giocatori. Inoltre Max è bravissimo a comunicare. Il Milan deve tenerselo stretto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA