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Nei giorni scorsi, in un'intervista rilasciata al canale 'YouTube' di Carlo Pellegatti, giornalista sportivo e tifoso del Milan, l'ex attaccante rossonero Marco van Basten ha spiegato come, a suo giudizio, uno dei mali del calcio italiano siano le troppe proprietà straniere.
"All'Inter, per esempio, la proprietà è straniera, ma ci sono persone ben identificabili con la storia del club e trasmettono ai giocatori identità", ha però commentato Simone Braglia, ex terzo portiere del Milan nella stagione 1997-1998, in un'intervista rilasciata alla trasmissione 'Maracaná', in onda sulle frequenze di 'TMW Radio'.
Braglia, poi, è stato invitato anche a parlare del Milan, più nello specifico dei problemi di campo dei rossoneri di Massimiliano Allegri. I quali sono reduci da un periodo nero, con una sola vittoria e un solo gol segnato nelle ultime sei partite, delle quali ne ha perse ben quattro. Problematiche di cui, con i 'rumors' dell'allontanamento - a fine stagione - di Allegri e del direttore sportivo Igli Tare per mano dell'amministratore delegato Giorgio Furlani in favore della coppia Vincenzo Italiano-Tony D'Amico, si è parlato davvero poco in questi giorni.
"Il Milan ha mollato troppo presto - ha detto sul Diavolo Braglia -. A mio modo di vedere, al di là delle caratteristiche della squadra, il Milan ha speso l'ira di Dio e dall'inizio dell'anno la squadra si è involuta. Le responsabilità ce le ha anche Allegri", il suo commento sulla questione rossonera. Stasera, in Milan-Atalanta, il capitano Mike Maignan e compagni avranno la possibilità di invertire la tendenza. Altrimenti per la qualificazione in Champions League sarà dura, per non dire ardua.
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