Il nuovo presidente del settore tecnico Figc Mario Beretta è stato intervistato in esclusiva ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport'. Come ricorda la 'rosea', Beretta è legato al mondo rossonero perché ha avuto un passato come coordinatore tecnico del settore giovanile del Milan, squadra di cui era tifoso da piccolo, ma l'addio non fu semplice. Ecco le parole sue parole su questo evento e sul futuro del calcio italiano.

INTERVISTE
Beretta: “Addio al Milan? Fu doloroso, era la mia squadra da bambino. La scelta era di Maldini”
Mario Beretta, sull'addio al Milan e sul calcio italiano
—Ha lavorato per il Milan come coordinatore tecnico del settore giovanile. L’addio fu duro? "Doloroso, perché era la mia squadra da bambino. Fu una scelta di Paolo Maldini e lo capisco, succede".
Il calcio italiano è nella crisi peggiore della sua storia recente, siamo d’accordo? "A me sembra tutt’altro che da buttare. Gli italiani sono un popolo di catastrofisti che però, se qualcosa va bene, si esaltano".
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Quali ragazzi ci fanno sperare? "Calafiori è già affermato, Pio Esposito ha grande qualità, Bartesaghi sta facendo benissimo ma non ha molto senso fare dei nomi. Ci sono giocatori anche in B: sabato ho visto bene Dagasso del Pescara".
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