Michele Chiariello è un grande appassionato di calcio e specialmente del Milan: come è nata la tua passione per i rossoneri?
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Chiarello: “Lotta alla sclerosi multipla con la scrittura. Scudetto con Rabiot. Gattuso stampato nel cuore”
"E' nata all'età di 5 anni. Mio padre è un rossonero sfegatato. Ha vissuto e vive ancora oggi nell'epoca di Gianni Rivera, del Milan della prima stella. Si respirava e si parlava in casa solo di Milan. Il mio primo regalo è stata proprio una maglia del Diavolo con un pallone. Da quel momento ho giocato a calcio e il mio sogno era diventare un calciatore. Purtroppo nel 2006 a 27 anni mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla e ho dovuto rinunciare al sogno. Sono nato nel '79, ho vissuto gli anni di Sacchi, Capello. Sono milanista sfegatato come si fa a non tifare per la squadra più forte del mondo?".
C'è un giocatore in particolare di cui ti sei innamorato?
"Il mio mito è sempre stato Gattuso. Quando giocavo a calcio lo facevo indossando la 'sua' maglia numero 8. Ho avuto la fortuna di incontralo. Prima di Gattuso sono stato folgorato da Weah, avevo il suo poster a grandezza naturale. Giocatore fenomenale. Il suo modo di fare, il suo sorriso. Era un trascinatore, ricordo lo scudetto vinto con il Milan di Zaccheroni (1998-1999). Faceva dei gol impressionanti, come il coast to coast contro il Verona. Comprai anche le sue scarpe. Però il mio cuore batte per Gennaro Gattuso". PROSSIMA SCHEDA>>>
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