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Infine, ci vuoi raccontare dell'incontro con Gennaro Gattuso?
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Infine, ci vuoi raccontare dell'incontro con Gennaro Gattuso?
"Ho avuto la fortuna di incontrarlo nel novembre del 2021. Il punto di riferimento nella mia vita, il mio mentore è Gennaro Gattuso. Mi ha aperto le porte di casa sua, come se fossi un amico, un fratello. Quando era a Napoli è venuto a conoscenza della mia storia tramite un video messaggio. Dovevo incontralo, ma era il periodo del Covid. Non ci siamo rassegnati. Nel novembre 2021 abbiamo fissato l'incontro e sono stato suo ospite vicino Varese. Mi ha aperto le porte di casa sua. Sono andato con la mia famiglia: una giornata che ho stampato nel cuore. Mi ha fatto visitare Casa Milan, mi ha fatto dei regali, come la maglia numero 8 del Milan con il mio nome dietro. Si è dedicato totalmente a me. Mi sembrava di sognare, fino a quando non l'ho abbracciato. Ho incontrato il mio mito. Ancora oggi ci sentiamo per gli auguri delle feste, per mandarli degli in bocca al lupo. Sono convinto che sia l'unico che può portare l'Italia ai Mondiali. Può trasmettere i suoi valori ai giocatori. Gattuso è una persona veramente fantastica. Il ricavato di tutti i miei libri lo devolvo all'AISM (associazione italiana sclerosi multipla). Quando ho organizzato eventi di beneficenza, Gattuso mi ha dato la possibilità di mettere all'asta delle maglie, si mette a completa disposizione. Una persona di un cuore immenso".
Un messaggio finale molto importate: "Mi auguro con tutto il cuore che tutti i milanisti e chi sa cosa vuol dire combattere contro una malattia imprevedibile come la sclerosi multipla, cerchino di aiutare con le donazioni. Anche un piccolo sforzo. Donare sempre più possibile per la ricerca. Oggi vengono scoperti nuovi farmaci, nuove cure che possono dare speranza a chi l'ha persa da tempo e questo si può fare solo donando. Io dico sempre 'Never Give Up' non mollare mai. E ringraziare e pregare Dio. Sono una persona di fede".