Sappiamo come in Italia molte strutture non siano a livello, soprattutto se parliamo di facilità di accesso per persone disabili. Michele raccontaci: visti i noti problemi e gli impianti vecchi e vetusti, hai mai avuto problemi ad accedere agli stadi nel nostro Paese?
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Chiarello: “Lotta alla sclerosi multipla con la scrittura. Scudetto con Rabiot. Gattuso stampato nel cuore”
"Non ti nego che da quando ho scoperto di avere la sclerosi multipla a volte cerco di non frequentarli. Ti parlo in generale non sono nella mia città (Barletta). Non c'è quasi tatto verso le persone in difficoltà. Spesso ci sono ostacoli insormontabili, anche a livello burocratico. Da quando la mia situazione è peggiorata e sono stato costretto alla sedia a rotelle, nel momento in cui decido di andare a eventi o a concerti, la cosa migliore è andare a vedere queste manifestazioni nei posti adibiti ai disabili. Mi rispondono sempre che i posti sono tutti esauriti. Ti costringono a muoverti per vie traverse. I posti sono sempre pochi o relegati in posizioni lontane rispetto all'evento. Questi sono gli ostacoli. A Barletta, la mia città, sono andato allo stadio a vedere Italia-Brasile (in campo le vecchie glorie per beneficienza), non ho avuto problemi di accessi. Questo in Italia, all'estero non ti so dire. Si potrebbe fare di più, avere più cura, allargare il numero di posti per noi disabili". PROSSIMA SCHEDA>>>
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