Il Milan si appresta ad entrare nei mesi decisivi della sua stagione, per questo abbiamo voluto ascoltare una voce autorevole sul mondo rossonero. La redazione di Pianeta Milan ha avuto il grande piacere di intervistare in esclusiva il giornalista Giuseppe Pastore, uno dei volti e delle voci dei podcast di 'Cronache di Spogliatoio'.
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Iniziamo parlando di questa stagione: ti aspettavi un cambio di passo così netto grazie all'arrivo di Massimiliano Allegri, visto come è andata la scorsa stagione con Fonseca e Conceicao?
"Si me lo aspettavo. Intanto sono andati fuori 'agenti del caos' che lo scorso anno sono girati intorno al Milan, sia in spogliatoio, che in dirigenza, che in panchina. Lo scorso anno è stato tutto un caos per colpa di tutti. Invece Allegri e Tare hanno per prima cosa ridotto l'affluenza a Milanello e hanno portato un paio di giocatori come Rabiot e Modric che hanno fissato un livello già diverso, molto più alto come professionalità e come serietà. I giocatori forti che si erano lasciati andare, penso a Maignan e non solo, si sono subito rimessi in carreggiata. La squadra poi è fatta di individualità molto forti che l'allenatore sa fare rendere anche in maniera molto 'spiccia' per l'obiettivo dei punti e per tornare in Champions League. E' stato fatto tutto in modo giusto, se vogliamo anche vecchio stile, ma senza grilli per la testa. La scorsa stagione il Milan era partito con l'idea di fare un 'calcio dominante' come disse Fonseca in conferenza stampa. Quest'anno non è stato fatto alcun discorso di questo tipo. L'obiettivo resta arrivare tra le prime quattro, il Milan non ha fatto una piega a livello di comunicazione, di chiarezza delle sue idee. La squadra sta reagendo di conseguenza".
Milan, Pastore: tra Scudetto, mercato e non solo
Vista questa Inter (che al momento non sbaglia un colpo in Serie A), credi ancora che il Milan possa giocarsi fino alla fine lo Scudetto?
"Io credo di no, proprio per il ritmo alto dell'Inter. Sta vincendo sempre con le medio piccole e questo ti porta lo Scudetto. Contano i punti: il Milan è a meno 8, se vince il recupero contro il Como va a meno 5. L'obiettivo ora è vincere tutte e tre le partite che lo separano dal derby, ovvero Pisa, Parma e Cremonese (non contando il recupero contro il Como). Partite che nel girone d'andata sono costate 7 punti su 9. Quindi non sono per nulla facili e scontate. Il Milan deve arrivare al derby con la cartuccia da sparare nello sconto diretto, che in caso di vittoria varrebbe il meno 2 in classifica. Deve vincere sempre che è una cosa molto difficile, per questo credo sia complicato mantenere le distanze. Questa 'corsa' aiuterà i rossoneri anche a mettere un bel solco dal quinto posto, che ad aprile ti farà già stare in zona Champions League con giornate di anticipo". PROSSIMA SCHEDA
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