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Domani, mercoledì 18 febbraio, alle ore 20:45, il Milan di Massimiliano Allegri riceverà a 'San Siro' il Como di Cesc Fàbregas per il recupero della 24^ giornata della Serie A 2025-2026. Nella consueta conferenza stampa di presentazione della partita, nella vigilia di Milanello, ad Allegri è stato chiesto un parere sul caso di sabato scorso, durante Inter-Juventus, con l'espulsione dello juventino Pierre Kalulu anziché dell'interista Alessandro Bastoni e sul VAR che non è potuto intervenire per cambiare il giudizio in campo dell'arbitro Federico La Penna.
"Hanno già parlato in tanti. Noi bisogna rimanere concentrati sul nostro obiettivo, senza disperdere energie mentali e nervose su quello che è successo. Bisogna essere bravi a gestire all'interno della partita gli imprevisti. Queste cose nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Le persone di competenze stanno lavorando per migliorare le cose del VAR oggettive. Poi le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no. La cosa importante per noi sono i punti domani, bisognerà fare un altro passettino in avanti", ha detto Allegri.
Allegri, poi, incalzato sulla questione, ha proseguito così. "Io non so se serva professionalizzare gli arbitri o meno. Il campionato nostro è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e ci saranno. Noi siamo stati capaci di andare ad analizzare un episodio del campionato inglese. Bisogna domandarci se sono più importanti le partite e le gestualità tecniche o le decisioni degli arbitri. Invece di andare ad analizzare un giocatore o un allenatore ci focalizziamo sugli arbitri. Togliere pressione agli arbitri sarebbe importante: si è abbassata l'età degli arbitri e per loro non è assolutamente facile. Ci sono tante pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica. Noi dobbiamo rimanere lucidi sull'obiettivo finale, tutto passa da lì".
Infine, un ultimo commento sul VAR e su come sia cambiato il calcio moderno. "Il calcio è diventato velocissimo, per l'arbitro non è facile. La velocità della palla, del gioco, la fisicità dei giocatori è diversa da 30-40 anni. fa. C'è da migliorare il VAR e trovare delle soluzioni, come sicuramente staranno facendo, e non è che le trovi in un giorno. Cerchiamo di arrivare all'oggettività. E cos'è l'oggettività? Secondo me una cosa che va assolutamente cambiata è quando c'è un fuorigioco e l'azione sfocia in calcio d'angolo il calcio d'angolo non può essere assolutamente dato. Simulazioni? È soggettività, a discrezione dell'arbitro. E lì non ci si può fare niente. Io faccio fatica a fare la formazione, figuriamoci se posso dire cosa deve fare il VAR. Il gioco del calcio non è facile spiegarlo, non possiamo indottrinare tutti. È bello perché il più debole può battere il più forte. Quello che è successo sabato dispiace a tutti, ma penso che i più dispiaciuti siano i protagonisti", il parere di Allegri alla vigilia di Milan-Como.
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