È la vigilia di Milan-Como, ma la conferenza di Massimiliano Allegri è ovviamente incentrata su ciò che è successo sabato sera. Chi però si aspettava un Allegri esplosivo o incisivo è rimasto deluso. L'allenatore rossonero si tira fuori dalle polemiche e continua a parlare dei soliti tempi. L'unica aggiunta è che servano i paraocchi come i cavalli in questo momento, per non farsi distrarre e rimanere concentrati solo sul proprio percorso. E il campionato non è chiuso, perché bastano un paio di pareggi e tutto può succedere. Però non siamo ancora a marzo, quindi calma a fare fotografie. Detto ciò, ci tiene a sottolineare che nel 2012 il Milan non perde lo Scudetto per il gol di Muntari, ma dopo. Come per dire che ancora sia tutto possibile.
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Milan-Como, Allegri: “In questo momento servono i paraocchi” | LIVE News
Termina qui la conferenza stampa.
PM - Se sabato gli ha ricordato il gol di Muntari: "Muntari era oggettivo, noi abbiamo perso lo Scudetto non per quel gol, ma dopo. Un episodio ti condiziona una partita, ma non il campionato. Quello è oggettivo. Con il VAR l'avrebbe dato. Bisogna decidere innanzitutto se può o non può intervenire. L'oggettività è come nel tennis: la pallina è dentro o fuori. Lasciamoli lavorare, poi funzionerà meglio. Non si deve tornare indietro, però serve esperienza e anni".
Marzo ormai alle porte, se il Milan è dove si aspettava: "La fotografia la facciamo a marzo, non ci siamo ancora. Tutte le squadre hanno da recriminare. I nostri se... Avremmo fatto 100 punti. Gli altri potevano fare altro..."
Quali sono le insidie di domani: "Bisogna giocare una partita ordinata. Se sei disordinato con loro fai brutta figura. Nel primo tempo a Como siamo stati disordinati e Maignan ci ha salvato. Nel secondo tempo è stato diverso. Loro giocano, sono bravissimi e sono in un ottimo momento. Partita ordinata, di pazienza e compattezza".
Se si aspettava un Modric ancora in grado di dare così tanto: "Il segreto di Modric è che ha una passione per il calcio viscerale. Lo porta a fare questo e chiedere scusa se sbaglia, arrabbiandosi con se stesso. Succede ogni 50. Una fortuna per i ragazzi che lo vivono, la sua tranquillità. Devono imparare molto, cambia espressione nei momenti decisivi".
Come le altre squadre vivono le polemiche, compattano o dividono: "Questo è impossibile da dirlo. Lo diremo a fine campionato, chi è stato più concentrato. Tutto dipende dal risultato finale. Ora sono supposizioni... In passato sono caduto anche io nelle polemiche sbagliando, mi tolgo e ascolto"
Come si sopperisce all'assenza di Rabiot: "Per quanto riguarda la formazione non ho ancora deciso. Jashari sta bene, devo valutare. Abbiamo una squadra di giocatori importanti e chi scenderà in campo farà bene".
Sulla cena romantica con Galliani o lo striscione dei tifosi del Como: "Con Galliani siamo amici, chiacchieriamo e parliamo di tutto. C'è sempre da imparare. È il primo tifoso del Milan, suo il primo messaggio quando vinciamo. Ora c'è un'ottima società che lavora per il bene del Milan. Lo striscione è folklore, va bene così".
Se c'è il rischio che domani il Milan scenda in campo "con la morte nel cuore": "Non vedo perché dovremmo. Stiamo facendo cose buono. Loro sono nettamente favoriti, sono partiti favoriti e ora lo sono ancora di più. Mancano ancora tanti punti, dietro camminano. Hanno tutte tanti punti. Bisogna stare molto calmi, una volta raggiunto l'obiettivo vedremo".
Se essere gli unici a tenere viva la lotta Scudetto è più pressione o onore: "Non siamo l'unica, ci sono ancora tante partite. I punti ballano velocemente. Bisogna andare cauti, sia in testa che in fondo. Per noi l'ho detto, non bisogna avere dispendio di energie in fattori esterni. Bisogna rimanere inquadrati nel guardare avanti. In questo momento ci vogliono i paraocchi, come i cavalli".
Sulle simulazioni: "Mi riallaccio a ciò che ho detto prima. Il calcio è velocissimo e per l'arbitro non è facile. La fisicità è anche diversa. Quindi bisogna migliorare il VAR e trovare soluzioni, come devono e stanno facendo, per migliorarlo. Non si trovano in un giorno, bisogna sperimentare. Intanto cerchiamo l'oggettività. Secondo me, poi chiudo, una cosa che va assolutamente cambiata è quando c'è un fuorigioco e l'azione sfocia in un calcio d'angolo, che non può essere dato. È un'azione pericolosa. Lo dicevo 15 anni fa. Bastoni e Paz, scusate Parisi, è soggettività. Poi io faccio già fatica a fare la formazione, figuriamoci il VAR. È il gioco del calcio, non è facile, non possiamo indottrinare tutti. Il calcio è bello perché il più debole può battere il più forte. Dispiace ciò che è successo sabato, sono dispiaciuti i protagonisti, ora bisogna riprendere per il bene del calcio italiano".
Sulle parole di Fabregas all'andata e il solito dibattito: "Non credo sia un dibattito. Stanno facendo un lavoro importante, in poco tempo, molto buono, solo complimenti. Lottano per la Champions League, poi sono partite di calcio. Per noi Milan l'obiettivo è ottenere il risultato tramite prestazione, più o meno buone. Però con un obiettivo chiaro da raggiungere".
Se serve professionalizzare gli arbitri: "Non lo so. Il nostro campionato è bellissimo, queste cose ci sono sempre state e ci saranno. Noi siamo stati capaci di analizzare un episodio del campionato inglese. Dobbiamo farci una domanda: se sono più importanti le partite e il gesto tecnico o gli arbitri. Invece di analizzare un giocatore o un allenatore, ci buttiamo sempre sugli arbitri. Togliere pressione sarebbe molto importante. Non è facile, nel contesto della partita. Poi si è abbassata l'età media, anche per loro non è facile. Dico una cosa: ci sono tante pressioni perché la qualificazione in Champions League per una squadra italiana è questione di vita o di morte. Quindi in questo momento le pressioni si alzano di più. Noi dobbiamo rimanere concentrati".
Come sta Rafa Leao: "Le percentuali faccio fatica. Diciamo che sta bene, si è allenato bene anche ieri. È un giocatore, così come sarà Pulisic, che hanno avuto una stagione con problematiche e in cui hanno fatto dei gol importanti, nella parte finale della stagione, quando cambieranno le partite e serviranno giocatori tecnici, faranno molto bene a noi".
Il bollettino e come ha vissuto il fine settimana: "Il bollettino dice che a parte Rabiot squalificato gli altri stanno bene. Pulisic vediamo, ha un mezzo fastidio, gli altri tutti bene. Lavora bene anche Gimenez, lo avremo presto. Per quanto riguarda sabato, hanno già parlato in tanti, non serve a niente continuare. Noi dobbiamo essere concentrati su noi stessi. Domani abbiamo una partita e dobbiamo gestire gli imprevisti, senza farsi distogliere da queste situazioni. Ci sono sempre state e sempre ci saranno. Ci sono persone di competenza che stanno lavorando per migliorare il VAR sull'oggettività. Il resto è soggettivo e opinabile. L'oggettività non è opinabile. Per noi è importante la partita di domani e sono i punti. Abbiamo un obiettivo da raggiungere e serve un altro passettino".
Quanto, in questo momento, è importante rimanere concentrati su se stessi: "Molto, perché siamo agli ultimi tre mesi di stagione. Quindi si decide qui. I posti in Champions League, il campionato, la permanenza. Non abbiamo margine, avremo una partita importante e difficile. Loro sono in piena lotta per i primi quattro posti, bisogna essere concentrati".
Siamo in attesa che inizi, alle ore 12:00, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, la conferenza stampa dell'allenatore Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Como.
Archiviata la vittoria esterna (2-1) contro il Pisa , il Milan di Massimiliano Allegri è chiamato ad un altro delicato impegno di campionato. Domani, mercoledì 18 febbraio, alle ore 20:45, i rossoneri torneranno a giocare a 'San Siro' dopo un mese e lo faranno ospitando il Como di Cesc Fàbregas. Una sfida importante per la zona Champions League, con sguardo comunque sempre rivolto alla lotta Scudetto.
Milan, ostico confronto con i lariani di Cesc
—Attualmente, il Milan è secondo in classifica, a quota 53 punti, a otto punti di distanza dalla capolista Inter con una partita in meno, e tre punti sopra il Napoli (50), terzo in graduatoria da Campione d'Italia in carica. Roma, Juventus e lo stesso Como sono sempre pronte ad 'aggredire' la zona Champions.
+++ Milan-Como, la conferenza di Allegri LIVE +++
—Tre punti contro i lariani sarebbero, per il Milan, di vitale importanza per continuare la scalata verso il vertice della graduatoria! Mister Allegri presenta i temi principali di Milan-Como, nella sala stampa del centro sportivo rossonero di Milanello, in una conferenza che inizierà alle ore 12:00. Seguitela con il nostro LIVE testuale e non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta!
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