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CONFERENZA

Como, Fabregas in conferenza svela: “Nel 2016 parlai con Gazidis per venire al Milan”

Redazione
Cesc Fabregas ha presentato in conferenza stampa Milan-Como. In particolare, lo spagnolo ha rivelato un retroscena passato sui rossoneri

Dopo Massimiliano Allegri, ecco Cesc Fabregas. Alla vigilia della sfida tra Milan e Como, recupero della 24^ giornata di Serie A Enilive, l’allenatore dei lariani Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa per introdurre il match di domani sera contro la squadra guidata da Massimiliano Allegri. Ecco alcuni passaggi delle sue parole.

Como, le parole di Cesc Fabregas

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Si disse nel 2011 di un mister X al Milan. Era Fabregas?

"No, non ero il mister X. Per il Milan c'è stata una volta, nel 2016, quando non giocavo tanto con Conte inizialmente, ho parlato con Gazidis. Ma quando sono andato via dall'Arsenal era solo Barcellona o niente per me. Era Barcellona o Arsenal".

Il Como ha numeri da big. Per tiri generali, assist, numero di passaggi riusciti, passaggi riusciti, passaggi chiave e recuperi è superiore al Milan, che domani sfiderà. Allora cosa servirà per superare il cinismo, la furbizia e l’esperienza di una squadra così?

"Noi in realtà non siamo una big, anche se i numeri dicono che dovremmo stare più in alto. Non abbiamo la stabilità da top club, ma a Como contro il Milan la mia sensazione è che in una partita top il Milan anche soffrendo la nostra forza e partita, loro erano tranquillissimi. Aspettavano il loro momento. Questo solo te lo dà solo l'esperienza. A Modric non frega niente, ha vissuto di tutto. Se gioca contro 150mila persone non cambia. Ai nostri no. È questo che dobbiamo far capire. Poi si perde il senso o la prospettiva. Se togli Sergi Roberto, Morata... noi siamo la squadra di media età più bassa. Gasperini ha detto in un post-partita che la società deve fargli capire che si volesse una squadra U23 o andare in Champions. Noi stiamo allenando una squadra U22 e 23. Stiamo facendo una buona stagione. La Roma ha speso tantissimo per 4 giocatori per fare la Champions, noi no. Abbiamo preso un giocatore che ieri è andato in Svezia a fare la patente perché ha fatto 18 anni (Lahdo, ndr). Noi proveremo a fare una grandissima gara, contro la seconda in classifica. Quanto a me, devo migliorare nel post-partita. Gestire le emozioni".


Senza Rabiot che Milan si aspetta?

"Hanno anche Jashari ad esempio. Ma sono una grandissima squadra, hanno perso solo 2 partite, ma sanno come gestire la partita".