PIANETAMILAN news milan conferenze stampa Milan, Allegri: “Ho avuto la fortuna di stare con Berlusconi, ma anche Cardinale dimostra impegno. Ecco come”
CONFERENZA STAMPA

Milan, Allegri: “Ho avuto la fortuna di stare con Berlusconi, ma anche Cardinale dimostra impegno. Ecco come”

Redazione PM
Dal Milan di Berlusconi a quello di Cardinale: Massimiliano Allegri fa il punto sulla proprietà rossonera in conferenza stampa

Lo scorso weekend, Gerry Cardinale è tornato a seguire una partita del Milan dal vivo in occasione del match contro il Genoa. La presenza del proprietario rossonero sugli spalti del 'Ferraris' testimonia il momento delicato della stagione e la sua voglia di stare vicino alla squadra. Anche in occasione del match contro il Cagliari, in programma domenica alle 20:45, il patron di RedBird è atteso a San Siro per assistere a un incontro decisivo per la corsa Champions del Diavolo.

La linea di Cardinale è stata spesso criticata dai tifosi del Milan. Qualcuno lo accusa di pensare eccessivamente ai bilanci e di trattare il club come una semplice azienda, mentre altri lo attaccano per la scarsa ambizione sportiva. Affronti che hanno toccato nel profondo il proprietario rossonero, che sembra pronto a scatenare una vera e propria rivoluzione in vista della prossima stagione.

Milan, le parole di Allegri su Cardinale

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In merito alla politica di Cardinale e alle polemiche dei tifosi, si è espresso anche Massimiliano Allegri. Il tecnico rossonero ha parlato ai margini della conferenza stampa alla vigilia di Milan-Cagliari. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.

"Essere un po' asettico ci sta. Però dico che la cosa più importante è fare la propria professione con passione e amore, portando risultati. Ho avuto la fortuna di stare con Berlusconi, prima con Cellino, poi con Agnelli in bianconero e poi tornare sia lì che qui. Non è vero che la proprietà è asettica o con meno passione, vive in modo diverso. L'impegno, lo dimostra Cardinale venendo, è importante. Anche perché il Milan ha un suo DNA  e una sua storia da rispettare. Tutti devono fare in modo di ottenere il massimo dei risultati. Poi a volte ci si riesce e altre no. Quando uno lavora al massimo in un'azienda non si deve rimproverare nulla. Non mi sento la responsabilità addosso. Io voglio solo che i ragazzi ci regalino l'obiettivo della stagione, insieme ai tifosi che devono darci una mano".