© RIPRODUZIONE RISERVATA
- Calciomercato
- News economiche Milan
- Redazione
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JULY 21: Zlatan Ibrahimovic of AC Milan gestures during the Serie A match between US Sassuolo and AC Milan at Mapei Stadium - Città del Tricolore on July 21, 2020 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il 2 gennaio 2020 è una data scolpita della memoria di tutti i tifosi rossoneri. Ben sei anni fa Zlatan Ibrahimovic fece ritorno al Milan, dando vita ad una vera e propria svolta, sia tecnica che mentale, soprattutto.
Il Milan si trovava in un periodo complicato, senza leadership e certezze. L’arrivo di Ibrahimovic alla veneranda età di 39 anni, venne accolto con tantissimo entusiasmo dai tifosi rossoneri, ma altrettanto scetticismo dovuto alla usa elevata età: era la scelta giusta da fare? Le risposte sono arrivate nei mesi successivi: con il ritorno dello vedere, nello spogliatoio del Milan ci fù un vero e proprio cambiamento a livello mentale.
Ibrahimovic non fu solo decisivo in campo, ma anche e soprattutto fuori: riuscì a responsabilizzare i più giovani, guidandoli verso il futuro. Senza quel ritorno, il Milan sarebbe ritornato competitivo in cosi poco tempo? A sei anni di distanza, lla sua impronta è ancora ben visibile a Milanello.
Il nuovo Milan di Massimiliano Allegri, anche con persone diverse, continua ad usare dei concetti a cui Zlatan Ibrahimovic teneva molto e che ha riportato a Milanello: carattere e fame di vittorie, due semplici 'basi'.
© RIPRODUZIONE RISERVATA