Una maglia che al Milan pesa davvero
—Nel calcio moderno i numeri di maglia sono spesso marketing personale. Romagnoli ha fatto l’opposto, scegliendo un numero che al Milan ha un peso specifico enorme perché legato ad Alessandro Nesta, uno dei più grandi difensori della storia rossonera. Non una scelta per imitare, ma per rendere omaggio a un modello tecnico e umano.
La 13 come seconda pelle
—Indossare la 13 al Milan significa accettare il confronto costante con il passato. Romagnoli lo ha fatto senza proclami, stagione dopo stagione, trasformando quella maglia in una seconda pelle. Con la 13 è cresciuto, ha sbagliato, è maturato, fino a diventare capitano del Milan in uno dei momenti più delicati della storia recente del club.
Dalla responsabilità allo Scudetto
—Con la stessa maglia numero 13, Romagnoli ha alzato nel 2022 uno Scudetto storico, riportando il Milan sul tetto d’Italia dopo undici anni.
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Un’immagine che chiude idealmente il cerchio: un numero legato a Nesta che torna a vincere attraverso un difensore cresciuto nel rispetto della maglia e della sua storia. A 31 anni resta una frase simbolo. (di Francesco Fredianelli)
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