Pioli, allenatore del Milan, riceve il Premio Liedholm, che premia chi è stato campione in campo e signore nella vita. Ecco le sue parole

Un altro riconoscimento per Stefano Pioli e per il Milan, indirettamente. Il tecnico rossonero, infatti, oggi riceve il Premio Liedholm, che ogni anno viene consegnato a chi si è distinto per ottime prestazioni nel proprio campo calcistico, senza mai smettere di essere elegante e signorile fuori dal campo. Proprio come è stato Nils Liedholm, che col Milan è stato prima giocatore per 12 anni (dal 1949 al 1961) e poi allenatore per sette anni suddivisi in tre volte. Pioli viene premiato a Cuccaro Monferrato, dove c'è anche l'azienda vinicola Liedholm e dal palco rilasci alcune dichiarazioni. Ecco tutte le sue parole in diretta. Intanto Fikayo Tomori ha raccontato l'inizio del suo passaggio al Milan >>>

Milan Pioli riceve il Premio Liedholm, le sue parole live AC Milan

Termina qui la premiazione di Stefano Pioli. Restate su Pianetamilan.it per tutte le notizie della giornata!

L'allenatore che ha inciso di più per lui: "Ho avuto tanti grandi allenatori. Trapattoni e Ranieri mi hanno lasciato qualcosa in più. In modo diverso. Dandomi un'idea più ampia".

Sulle varie passioni: "Sono appassionato di sport, di tutti gli sport di alto livello. E cerco di prendere da tutto. Lo sport mi piace e cerco di praticarlo. Provo anche a essere equilibrato e staccare un attimo. La nostra professione coinvolge sempre e ogni tanto serve staccare".

Com'è evoluta la professione dell'allenatore e come si può far crescere una squadra giocando ogni tre giorni: "Il Barone diceva che la professione è bella, ma poi ci sono le partite. Lo capisco, ma poi le partite ti danno adrenalina. Giocando ogni tre giorni è cambiato molto, ma bisogna sfruttare le analisi video, le partite e ogni cosa per far crescere i giocatori. C'è attenzione ai dettagli. Bisogna stare attenti anche all'aspetto mentale. Non è facile restare concentrati così a lungo. Per fortuna la squadra è molto volenterosa".

Se il Milan è la società giusta per stare tanto: "Spero di sì. Ho sentito subito sintonia a Milanello. Andiamo tutti nella stessa direzione. Sappiamo quant'è importante avere voglia di crescere insieme e spero sia un percorso lungo".

Se si vede allenatore della Nazionale in futuro: "In futuro potrebbe essere una situazione giusta. In questo momento però sento la necessità di vivere quotidianamente il mio lavoro. Ho voglia di stare sul campo e preparare le partite. Penso che la mia posizione sia la migliore possibile. Il Milan è un grande club e in crescita. Sono contentissimo di ciò che faccio".

Sul fatto che Del Bosque lo riconosca di alto livello come persona e allenatore: "La cosa principale, quella più importante, è essere me stesso. Nei rapporti col club, coi giocatori e i tifosi. Ho l'equilibrio per gestire le situazioni e metto tutto me stesso. Siamo in un ambiente in cui l'equilibrio è difficile da trovare. Siamo o tutti scarsi o tutti fortissimi. La squadra è giovane e ha bisogno di tempo per capire come diventare più forte".

Se ci sono analogie col Milan dell'ultimo Rivera (come Ibrahimovic) e primo Baresi (come Tonali): "Difficile trovare analogie. Il nostro percorso è iniziato due anni fa. Speriamo di avere frutti. Ci vuole attenzione, cura e sacrificio per ottenere il massimo possibile da qui a non troppo lontano. Tonali è un talento con grande personalità. Può diventare un grandissimo e una bandiera".

Pioli su qual è il ricordo che ha di Liedholm: "Per me è un onore essere qui, un orgoglio ricevere questo premio. Liedholm rappresenta l'eleganza, la passione per lo sport e la saggezza. Il fatto di sostenere tutte le situazioni con serenità e stile. Portando avanti il suo essere signore dentro e fuori dal campo. Nel mio piccolo cerco di portare avanti le stesse cose".

Ranieri: "Sono contento ti sia stato riconosciuto questo premio. Per me Liedholm è stato importante e tu ne sei il degno successore, come carattere e come allenatore".

Ancelotti: "Complimenti per il premio che ricevi oggi. Nella memoria di un grande maestro di vita. Sono ancora legato a lui. Cerco di portare avanti tutti i valori che mi ha insegnato. Grazie. Un abbraccio".

Alberto Cerruti: "Pioli è diventato allenatore il giorno del compleanno di Liedholm, penso sia un segno, magari lo sta guidando".

Parola al nipote di Liedholm: "La somiglianza tra Pioli e mio nonno è la cura della persona prima dell'atleta. Non c'è nessuno che non abbia un buon ricordo. Pioli penso sia bravissimo a tirare fuori il meglio e trasformare i giocatori tirando fuori il loro meglio".

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