Il caos RedBird e lo sconcerto dello spogliatoio
—Il ribaltone totale imposto dal proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, all'indomani del fallimento sportivo contro il Cagliari, ha cambiato radicalmente le carte in tavola. L'epurazione immediata di Furlani, Moncada, Tare e Allegri, attuata senza un management alternativo pronto a insediarsi, ha lasciato l'intero spogliatoio in uno stato di profondo sconcerto.
Di fronte a questo vuoto di potere e all'assenza di un progetto tecnico definito per la stagione 2026-2027, il fuoriclasse croato ha iniziato a valutare seriamente le opzioni alternative per il tramonto della sua straordinaria carriera.
I due indizi su Instagram: il messaggio ai tifosi e l'abbraccio con Pérez
—Nelle ultime ore, il profilo Instagram del centrocampista è diventato l'epicentro delle indiscrezioni di calciomercato, regalando due indizi che sanno fortemente di commiato. Il primo è un post di bilancio dai toni malinconici dedicato al popolo milanista:
“Una stagione con momenti belli e momenti difficili, ma alla fine dobbiamo affrontare la dura realtà e ammettere che non è finita come avremmo voluto! Vorrei ringraziare di cuore tutti i tifosi del Milan per l’affetto, il rispetto e il grande supporto che mi hanno dimostrato durante tutto l’anno! Forza Milan”.
Il secondo indizio, ancora più clamoroso, è arrivato tramite una storia che ritrae Modrić in un caloroso abbraccio con Florentino Pérez, Presidente del Real Madrid. Un'immagine che apre la strada a un clamoroso ritorno a Valdebebas.
Il piano del Real Madrid: un ruolo nel nuovo staff di José Mourinho
—L'alternativa al calcio giocato per il centrocampista croato è già pronta e porta la firma dei Blancos. Florentino Pérez - grande favorito alla vittoria delle prossime elezioni presidenziali contro Enrique Riquelme - ha infatti prospettato a Modrić un immediato inserimento nei quadri del club con un duplice binario:
Se Cardinale, sfruttando la diplomazia e l'ascendente di Zlatan Ibrahimović, vorrà tentare un disperato contropiede per trattenere il croato a Milano per altri dodici mesi, dovrà presentare garanzie progettuali immediate. Al momento, però, la via del ritorno a Madrid appare ampiamente tracciata.
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