Il portoghese va verso la permanenza in rossonero: rifiutate le proposte da Istanbul. Domani sarà titolare nel derby amichevole a Perth contro l'Inter
Milan, Leão e Gonçalo Ramos si allenano a Perth | VIDEO
Importanti aggiornamenti sul futuro di Rafael Leão, stella portoghese del Milan. Nonostante dallo scorso mese di maggio l'attaccante abbia manifestato, a più riprese, la volontà di cambiare aria per mettersi alla prova in un'altra realtà calcistica, lo scenario attuale lo sta spingendo a prendere in seria considerazione una clamorosa permanenza in rossonero anche per la stagione 2026-2027.
Secondo quanto riportato oggi in edicola da 'La Gazzetta dello Sport', la sessione estiva di calciomercato non ha finora riservato al classe 1999 quelle opzioni nei top campionati europei che sperava di ricevere. Al contempo, la quotidianità del Milan e l'affetto dell'ambiente rossonero rappresentano una certezza confortevole per il giocatore. Sebbene il mese di agosto sia ancora lungo e capace di stravolgere gli equilibri, la fotografia attuale racconta una realtà ben precisa.
Calciomercato Milan: il 'no' alla Turchia e il sogno Premier League
Leão non ha mai nascosto le proprie preferenze, indicando la Premier League inglese e la Liga spagnola come destinazioni ideali per il proprio salto di carriera. Tuttavia, le sponde britanniche e iberiche non hanno finora formulato offerte concrete ai vertici di Via Aldo Rossi.Al di là dei ricchissimi sondaggi provenienti dalla Saudi Pro League, gli unici due club ad essersi mossi con decisione militano nella Süper Lig turca: si tratta delle due big di Istanbul, il Fenerbahçe e il Galatasaray. La 'Rosea' ha confermato che sia i gialloblu sia i giallorossi hanno tentato di convincere l'esterno lusitano con un ingaggio faraonico superiore ai 12 milioni di euro a stagione (bonus inclusi). Proposte rispedite al mittente: Leão non ha bocciato definitivamente la destinazione turca, ma ritiene che un trasferimento sul Bosforo in questa fase della carriera non sia prioritario.
Il fattore Rúben Amorim: la svolta tattica a Perth
In assenza di offerte congrue dall'Inghilterra, la seconda opzione di Leão è quella di restare al Milan, soprattutto in virtù del grande feeling nato con il nuovo allenatore Rúben Amorim nei primi giorni di ritiro a Perth, in Western Australia. Il tecnico portoghese ha approcciato il numero 10 mettendolo al centro del progetto, senza considerarlo un separato in casa o un elemento fuori dai piani.Domani il derby con l'Inter: Leão titolare nel 3-4-2-1
Un segnale forte arriverà già domani pomeriggio nel derby amichevole contro l'Inter. Secondo le ultime indiscrezioni, Amorim schiererà Leão titolare nel suo 3-4-2-1: il portoghese agirà sul centro-sinistra, nella linea dei due trequartisti a supporto dell'unica punta, che sarà uno tra Gonçalo Ramos e il giovane talento Francesco Camarda.Pur non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe, i test atletici in Australia confermano che il giocatore si è allenato bene. Amorim vuole testare con mano la risposta del classe 1999 ai suoi dettami tattici. Per Leão si tratta di una vetrina fondamentale: un segnale sul campo costringerebbe la dirigenza e lo staff tecnico a riflettere con attenzione sul suo futuro, proprio ora che la società spinge per una cessione da 50-60 milioni di euro per chiudere una storia d'amore durata sette anni.
Le tre amichevoli verità prima delle decisioni definitive
A Perth il clima attorno al portoghese resta sereno: il gruppo lo coccola e lo fa sentire leader. Dal canto suo, Amorim si sta dimostrando un perfetto uomo d'azienda, intenzionato a valorizzare al massimo la rosa a disposizione nel caso in cui la permanenza di Leão dovesse trasformarsi in realtà.- Inter (domani pomeriggio)
- Chelsea (8 agosto)
- Manchester United (15 agosto)
I match contro i due club inglesi rappresenteranno per Leão una doppia opportunità: mettersi in mostra per attirare i radar della Premier League o, in alternativa, dimostrare ad Amorim di poter assimilare i suoi principi di gioco nel 3-4-2-1. Per restare in pianta stabile in questo nuovo Milan, l'attaccante dovrà infatti adattarsi a compiti meno affini alle sue storiche caratteristiche, come la pressione alta, l'intensità atletica costante e il dialogo nello stretto.
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