I numeri del crollo: l'analisi delle due facce della stagione
—L'attaccante statunitense è reduce da un'annata estremamente tormentata sotto il profilo collettivo e personale. I dati statistici evidenziano una clamorosa involuzione nelle prestazioni tra la prima e la seconda parte della stagione:
Gli analisti interpellati attribuiscono questo calo a una combinazione di fattori. Ovvero, l'utilizzo tattico penalizzante come seconda punta nel modulo 3-5-2 di Massimiliano Allegri e la pesante pressione psicologica derivante dall'imminente Mondiale casalingo da disputare con la maglia degli Stati Uniti.
Il nodo contrattuale: lo stand-by e la richiesta economica
—L'aspetto che suscita maggiore apprensione all'interno del management operativo è la situazione legata al prolungamento del contratto, un dettaglio evidenziato con forza dall'edizione odierna di Tuttosport. Pulisic è attualmente legato al Milan fino al 30 giugno 2027, con il club che vanta un'opzione unilaterale per estendere il vincolo di un ulteriore anno alle medesime cifre correnti (4 milioni di euro netti a stagione più bonus).
La cronologia dei contatti evidenzia una situazione di stallo:
Secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche di Franco Ordine, per apporre la firma su un accordo a lungo termine senza far valere la clausola unilaterale, l'esterno statunitense richiederebbe un sostanziale adeguamento economico, puntando a raddoppiare lo stipendio attuale per toccare quota 8 milioni di euro netti. Una cifra che si scontra frontalmente con i rigidi paletti di bilancio e ottimizzazione delle risorse imposti da RedBird.
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