I motivi della spaccatura: gli infortuni, il rendimento, le parole di Cardinale
—La rottura definitiva tra il calciatore e l'ambiente rossonero è il risultato di un'ultima stagione calcistica estremamente travagliata. Leão è stato fortemente condizionato sotto il profilo atletico, prima da una lesione al muscolo soleo del polpaccio nelle prime battute del campionato e, successivamente, da una persistente pubalgia che ne ha limitato i movimenti a partire dal mese di dicembre.
Inserito nel sistema tattico del 3-5-2 di Massimiliano Allegri nel ruolo di prima o seconda punta, il portoghese ha collezionato 10 reti e 3 assist in 31 apparizioni. Un bottino non trascurabile, inficiato però da lunghe pause e da un atteggiamento sul terreno di gioco giudicato indisponente da una parte della tifoseria, che lo ha subissato di fischi nelle sfide interne contro Udinese, Atalanta e Cagliari.
A sancire il punto di non ritorno sono state le dure valutazioni del proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, filtrate al termine di un recente vertice a porte chiuse con la stampa. Le parole della proprietà, incentrate sulla delusione per l'approccio mentale del classe 1999, hanno spinto il giocatore a rompere gli indugi. Durante l'intervista rilasciata all'emittente lusitana Sport TV, Leão ha confermato apertamente la volontà di misurarsi in un nuovo campionato.
Il mercato attorno al numero 10: le sirene inglesi e i veti in Turchia
—Il futuro di Rafael Leão accende i radar dei principali club mondiali. Sebbene si registrino forti interessamenti economici provenienti dalla Saudi Pro League (con Al-Nassr e Al-Hilal pronti a formulare offerte faraoniche) e dalla Süper Lig turca, il desiderio del calciatore è unicamente quello di approdare in Premier League.
Sul fronte turco, il candidato alle elezioni presidenziali del Fenerbahçe, Hakan Safi, ha rivelato un importante retroscena di mercato, dichiarando di aver interrotto i contatti dopo un colloquio con il ragazzo in cui ha percepito l'indisponibilità del giocatore a trasferirsi a Istanbul. In Inghilterra, invece, si prospetta un duello di mercato tra due storiche superpotenze:
La posizione economica del Milan: la cifra per la plusvalenza
—Il Milan, legato a Leão da un contratto valido fino al 30 giugno 2028, non si opporrà alla cessione del suo pezzo pregiato ma ha stabilito una chiara strategia finanziaria. L'obiettivo del management operativo e di RedBird è quello di monetizzare la partenza del portoghese per una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. L'incasso permetterebbe al club di generare una corposa plusvalenza a bilancio, fornendo la liquidità necessaria per finanziare i colpi in entrata del nuovo corso tecnico.
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