Il precedente di Marsiglia e la centralità di Allegri
—L'approdo di Rabiot al Milan nell'estate del 2025 era stato determinato proprio dalla presenza di Allegri sulla panchina rossonera. Il centrocampista transalpino era reduce da una brusca rottura con l'Olympique Marsiglia, causata da un violento alterco nello spogliatoio con l'allora compagno di squadra Jonathan Rowe. In quel contesto d'emergenza, Rabiot scelse il Milan rinunciando a ingaggi più remunerativi in Premier League pur di ricongiungersi con il suo "papà calcistico".
L'annata d'esordio di "Cavallo Pazzo" a San Siro è stata decisamente positiva sul piano individuale. Schierato costantemente come perno della mediana, il francese ha collezionato 32 presenze ufficiali, impreziosite da 6 gol e 5 assist tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Rendimento che però rischia di rimanere isolato nel bilancio della sua esperienza milanese.
I costi dell'operazione e la nuova filosofia del Milan
—Rabiot è attualmente legato al Milan da un contratto a lungo termine con scadenza fissata al 30 giugno 2028, con un ingaggio pesante che tocca i 5,5 milioni di euro netti a stagione. Di fronte al forte clima di incertezza istituzionale che si respira in Via Aldo Rossi e all'avvento probabile del progetto tecnico di Ralf Rangnick — basato su profili futuribili e linee guida salariali molto rigide — la permanenza del francese non è più considerata intoccabile.
Il Napoli, dal canto suo, ha la necessità di rifondare la mediana e Aurelio De Laurentiis intende accontentare la richiesta specifica di Allegri, che chiede Rabiot per la terza volta in carriera dopo i trascorsi a Torino e Milano. Il giocatore potrebbe spingere per la soluzione azzurra anche per un fattore sportivo: la possibilità di disputare subito la Champions League, obiettivo sfumato con il Milan a causa del fatale ko contro il Cagliari.
Le tempistiche della trattativa
—La fattibilità dell'affare dipenderà dalle valutazioni economiche della nuova dirigenza rossonera. Zlatan Ibrahimović e il management di RedBird potrebbero non opporsi alla cessione. Ma pretenderanno, in tal caso, un indennizzo congruo per il cartellino per evitare una minusvalenza a bilancio. I dialoghi ufficiali tra i due club entreranno nel vivo subito dopo il ponte del 2 giugno, non appena il Milan avrà annunciato l'organigramma definitivo e il Napoli avrà formalizzato l'ingaggio dello stesso Allegri.
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