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Dopo l’exploit ai playoff Mondiali con la Bosnia Erzegovina, il nome di Kerim Alajbegovic è finito sui taccuini di diversi club europei. Anche il Milan aveva mosso i primi passi. Come vi abbiamo raccontato nelle ultime settimane, il club rossonero aveva mandato alcuni emissari a Cardiff per seguirlo da vicino durante semifinale contro il Galles, match in cui il bosniaco ha servito l'assist per l'1-1 di Dzeko e ha trasformato con freddezza il rigore decisivo. L’esterno classe 2007, attualmente al Salisburgo, ma destinato a rientrare al Bayer Leverkusen a fine stagione (che ha recentemente esercitato la recompra), sembra però avere le idee chiare sul proprio futuro.
Gianluca Di Marzio ha rivelato che la sua intenzione sarebbe quella di lasciare la Germania, dopo che lo scorso anno il Leverkusen aveva scelto di mandarlo in prestito, e di intraprendere una nuova avventura in Serie A. Secondo l'esperto di calciomercato e giornalista di 'Sky Sport', Inter, Napoli e Roma avrebbero già avviato contatti concreti sia con il padre del giocatore sia con Miralem Pjanic, che sta svolgendo un ruolo di intermediario. Tra le squadre citate non figura il Milan, che al momento sembrerebbe essere in seconda fila nella corsa al talento bosniaco.
Alajbegovic ha vissuto una stagione di crescita significativa. Con il Salisburgo ha collezionato 23 presenze in campionato, mettendo a referto 8 gol e 3 assist. In coppa nazionale ha aggiunto 2 reti in 5 partite, mentre in Europa League ha segnato 2 gol e fornito un assist in 7 apparizioni. Il totale è di 12G + 4A in 35 partite Determinante anche con la Bosnia Erzegovina, contribuendo alla qualificazione ai Mondiali 2026 con due rigori decisivi contro Galles e Italia. Numeri e personalità che ne certificano il talento, nonostante la giovane età.
Mancino naturale ma abile con entrambi i piedi, Alajbegovic ama partire largo a sinistra, pur potendo agire su entrambe le corsie. All’occorrenza può essere schierato anche alle spalle della punta, interpretando il ruolo di trequartista. Con i suoi 186 centimetri abbina struttura fisica a coordinazione e rapidità di tocco, qualità che gli permettono di muoversi con efficacia anche negli spazi stretti. Il margine di crescita è evidente: a soli 18 anni ha ancora ampi margini di sviluppo sul piano fisico e mentale.
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