Sulla stagione del Bayer Leverkusen: "L’estate scorsa se ne sono andati giocatori molto importanti e quelli che sono arrivati sono giovanissimi e hanno bisogno di tempo. Nelle ultime due stagioni abbiamo lottato alla pari con il Bayern. Il primo anno abbiamo vinto tutto, mentre nel 2024/25 eravamo in lotta fino all’ultimo. Ma i cambiamenti sono stati troppo grandi e in questo momento siamo in una fase di ‘apprendistato’. Ora l’importante è la qualificazione in Champions League".
Sul suo futuro: "Io al Leverkusen sono felice, però in estate succedono sempre mille cose… e poi nel calcio tutto cambia molto velocemente. Al Bayer però non mi manca niente e il club crede molto in me”.
Grimaldo: «Noi giocatori vogliamo giocare nei migliori club del mondo e il Milan è una squadra storica»
—Sull'interesse del Milan: “Io al Bayer Leverkusen sono felice. Però il Milan è uno dei più grandi club d’Italia, con uno stadio, una tifoseria e una squadra incredibile . Ma io in Germania sono davvero contento. Vedremo… noi giocatori vogliamo giocare nei migliori club del mondo e il Milan è una squadra storica. Parliamo di un club che lotta sempre per vincere. Ai miei occhi il Milan è un club attraente”.
Sui suoi obiettivi: “Speriamo di vincere il Mondiale, la Spagna ha uno squadrone. Sono sicuro che tenteremo e lotteremo per raggiungere questo traguardo. Ma prima la qualificazione alla Champions League”.
Calciomercato Milan, a caccia di un esterno
—Il profilo di Grimaldo non è l'unico che il Milan sta osservando per rinforzare le proprie corsie esterne. Secondo le indiscrezioni delle ultime settimane, Massimiliano Allegri avrebbe chiesto alla società un esterno in grado di affiancare Bartesaghi, specialmente in caso di cessione di Pervis Estupinan. Tra i nomi più quotati ci sono Bellanova e Palestra dell'Atalanta, Parisi della Fiorentina e Robertson del Liverpool.
I segnali lanciati dal terzino del Leverkusen, tuttavia, aprono ad una nuova possibilità. Fino a pochi giorni fa Grimaldo sembrava destinato a tornare in Spagna, ma ora le carte in tavola cambiano nuovamente. In stagione, il classe 1995 ha realizzato 14 gol e 11 assist in tutte le competizioni. Numeri che certificano la sua spiccata natura offensiva di cui il Milan avrebbe tremendamente bisogno, soprattutto in luce del digiuno degli attaccanti che sta condizionando in negativo l'annata rossonera.
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