
- "Ce sont les meilleures équipes, sie sind die allerbesten Mannschaften, the main event. Die Meister, die Besten, les Grandes Équipes, the Champions....."
- I tifosi milanisti sono indubbiamente abituati bene. La Champions, terra di conquista rossonera, con sette vittorie totali, di cui cinque negli ultimi venticinque anni.
- Da sempre esaltato il Dna europeo del Milan.
- Ma questo non deve essere un alibi, e neanche un miraggio.
- Nel 2016 Milano, o meglio, San Siro, è stato scelto per ospitare la finale. E le menti di ogni tifoso rossonero, in primis quella del presidente Berlusconi, viaggiano lontano: magari giocare la finale in casa, magari esserci, magari vincere, magari...
- Ed è questo il problema: i troppi 'magari'. Gli anni d'oro della Champions, delle finali, delle grandi sfide europee sembrano lontani anni luce. Una squadra e un gruppo smembrato, rivoluzionato. E i top club europei che non sono stati a guardare, hanno studiato, imparato, investito e ci hanno superato. Nell'organizzazione, nella programmazione. Forse è questo che è mancato al Milan negli ultimi anni, per continuare ad essere competitivi ad alti livelli in Europa.
- Un' annata storta, per carità, ci può sempre stare, ma quello che ora sembrano mancare, sono le basi. O per lo meno, si sta cercando di ricominciare.
- E per poterlo fare ci vogliono anni. Perchè per vincere non è sempre necessario spendere più di tutti, ma spendere bene: Atletico e Dortmund delle ultime stagioni lo testimoniano.
- Ed è per questo che, va bene l'entusiasmo, va bene l'ottimismo, ma ora come ora è meglio il realismo , ma con una buona dose di speranza però, senza cadere nel vittimismo.
- La speranza di raggiungere l'obiettivo Champions passo dopo passo, uno step alla volta, senza bruciarsi o illudere nessuno.
- Perchè per vincere ci vuole tempo, per perdere tutto un attimo. E le premesse buone ci sono.
- Ora però non si deve tornare indietro, si deve programmare ogni singolo dettaglio, anche il più insignificante e finalizzare il tutto all'ascolto di quell'inno, di quella dolce musica di metà settimana, magari a San Siro, magari in finale...
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