"I miei tatuaggi? C’è un po’ di tutto, soprattutto il mio rapporto con religione e lavoro", così Josè Ernesto Sosa, intervistato dalla rosea, ha cercato di spiegare il significato dei suoi tattoo
Dopo aver parlato dell'esordio in maglia rossonera e del suo nuovo possibile ruolo da play-maker (leggi qui), Josè Ernesto Sosa, intervistato in mattinata dalla rosea, si è anche spostato sulla sua vita privata: "I miei tatuaggi? C’è un po’ di tutto, soprattutto il mio rapporto con religione e lavoro. Tatuo quello che vivo per tenerlo con me. Il viso della Vergine, ad esempio: per me è importante. L'occhio sopra al polso? In Turchia si usa tradizionalmente come protezione dalle cattiverie della gente. Sopra ho anche un gufo. Originariamente doveva essere un altro disegno, poi il tatuatore mi ha detto 'mettiamo un pallone, che rappresenta il tuo lavoro'. Aveva ragione".
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:
Ancelotti su Berlusconi: "Criticava solo quando andavamo bene"
Borriello sul Milan: "Erano convinti che i miei infortuni dipendessero da Belen"
Milan, a gennaio sarà rivoluzione: tre nomi per Montella
Sosa: "Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Ecco a chi mi ispiro..."
Milan, 100 milioni per il mercato invernale: Rodrigo Caio il nome più caldo
SEGUICI:
© RIPRODUZIONE RISERVATA