Il miliardo di euro speso per l'acquisizione di Inter e Milan ha creato un ponte tra Cina ed Italia, con il placet del Presidente, Xi Jingping

Zhang Jindong, Presidente del gruppo 'Suning' (1700 negozi di elettrodomestici, 13mila dipendenti tra Cina, Hong Kong e Giappone, per un fatturato annuo di 15 miliardi di euro), ha comprato l'Inter per 240 milioni con l'obiettivo di, testuali parole, “riportarla ad essere la squadra numero uno”. Stesso obiettivo hanno i nuovi padroni del Milan, quelli della Sino-Europe Sports, che stanno versando (anticipo di 100 milioni già nelle casse di Fininvest) 740 milioni per rilevare la squadra rossonera. In totale, 1 miliardo di euro investito nelle squadre milanesi per costruire un 'ponte' tra la Cina e l'economia italiana – ha evidenziato stamattina il 'Corriere dello Sport – Stadio' -, con il placet di Xi Jingping, Presidente della Repubblica Popolare Cinese dal 14 marzo 2013. L'acquisizione di Inter e Milan, infatti, non sarebbe mai potuta avvenire senza l'avallo del Governo centrale cinese: la strategia espansionistica del Dragone – ha sottolineato ancora il 'CorSport' – appare inarrestabile. Va ricordato inoltre come la Cina sia il secondo partner commerciale per l'Italia al di fuori dei confini dell'Europa, con un interscambio che ammonta a 38 miliardi di euro ed il nostro Paese che esporta per 10 miliardi.

Xi Jingping

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