Sinisa Mihajlovic, nella conferenza stampa pre Sassuolo-Milan, ha contraddetto, parzialmente, Silvio Berlusconi sulla coppia Balotelli-Bacca
Oggi, a Milanello, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Sassuolo-Milan, gara valida per il 28esimo turno di Serie A, che si terrà domani pomeriggio, alle ore 15.00, al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia. Ai microfoni dei cronisti, oltre ai calciatori Christian Abbiati e Mattia De Sciglio, si è presentato, come di consueto il tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic.
Tra i numerosi temi trattati nel corso della chiacchierata con i giornalisti a Milanello, Mihajlovic si è soffermato a lungo a parlare dell'attacco del Milan, che, fino a fine stagione, dovrà fare a meno di M'baye Niang. Domani, contro i neroverdi di Eusebio Di Francesco, dovrebbe partire titolare Mario Balotelli al fianco di Carlos Bacca. “Né Balotelli né Ménez hanno i 90 minuti nelle gambe, faranno la staffetta – ha confermato Mihajlovic -. Ci sono pro e contro per tutti e due, ma la cosa importante è essere decisivi quando saranno chiamati in causa. Hanno le qualità per essere decisivi”.
Secondo Silvio Berlusconi, Presidente rossonero, la coppia Balotelli-Bacca è quella meno assortita: il Cavaliere preferirebbe vedere Ménez dall'inizio. Mihajlovic, stupendo i presenti, ha dichiarato: “Sono pienamente.... d’accordo a metà. Hanno caratteristiche diverse, ma sono compatibili perchè parlano la stessa lingua”. La speranza del tecnico è che Balotelli ritrovi passo, gamba e spunto sotto porta. Magari, mostrando anche un atteggiamento diverso: “Non parlo se esulta o meno, se sorride o è arrabbiato. Deve rincorrere l’avversario, sacrificarsi – ha evidenziato Mihajlovic -. Tutti lo fanno, chi lo fa gioca e chi non lo fa non gioca. Ora ha la possibilità di giocare, se mi dà delle risposte positive continuerà a giocare, se no no”.
Se le risposte fossero positive, per Balotelli potrebbero anche spalancarsi le porte di Euro 2016: “Deve pensare solo al Milan e sfruttare le occasioni. Il resto sarà solo una conseguenza. Sono giocatori, sia lui che Ménez, che in passato sono stati decisivi”.
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