Ricardo Kakà (fonte foto: ilsole24ore.com)
Ricardo Kakà (fonte foto: ilsole24ore.com)
Nel corso di Milan Channel Live, è intervenuto da Milanello Ricardo Kakà. Queste le sue parole.Su Claudio Lippi: "Era con noi in molte tournèe negli USA e giocava con noi brasiliani a Mario Kart, anche se era scarso: così è nato il tormentone 'Dai Claudio...'".Sul ritorno al Milan: "Parlare di mercato come si fa in Italia mette ansia a noi e alla gente: a Madrid mi davano già per venduto in Turchia, al Milan, in Brasile... La verità è che ero vicino ai rossoneri solo a gennaio 2013, quando è arrivato Balotelli: Galliani e Perez hanno trattato, ma non se ne fece nulla per problemi fiscali".Sull'arrivo nel 2003: "Leonardo mi chiama per dirmi che i rossoneri sono interessati. Finita la stagione al San Paolo, il Milan vince la Champions e Leo mi dice che andare a Milano era dura. Poi, in Nazionale, sono arrivate altre voci, parlo con Leo e Braida e mi dicono che mi prendono, ma prima devo andare in prestito a Parigi perchè ci sono Rui Costa e Rivaldo. Poi cambiano idea e mi tengono".Su Rui Costa: "E' uno di quelli che mi ha aiutato di più, ho imparato tanto a lui. Mercoledì ho pensato a lui e ai brasiliani del Benfica".Su Ancelotti: "Ho amici nell'Atletico, ma tifo Real per Ancelotti".Su Balotelli: "Sta maturando, lo vedo concentrato e questo è un bene per lui e per la squadra".Sulla partita con l'Atalanta: "Abbiamo perso punti nel girone di andata, non abbiamo perso l'Europa League a Bergamo".Su Casa Milan: "Ci ho portato il mio Pallone d'Oro. Dal 26 maggio i tifosi potranno vederlo".Sul Pallone d'Oro: "Giornata indimenticabile, dalla giornata organizzata dal Milan a momenti come quando mi sono affacciato dal balcone in Duomo".Sul Milan: "Passare dal San Paolo al Milan subito è stato meraviglioso, ringrazio sempre Dio per questo".Sulla traversa nel Derby: "Avrei voluto segnare, ma l'importante è che abbiamo vinto".Sul futuro rossonero: "Ripartiamo dai valori e dalla storia del Milan".Sul ruolo e gol preferito: "Gioco meglio da trequartista. Non dimentico il gol a Manchester, bello come la partita".Sul 2007: "Ho imparato che dalle difficoltà si esce più forti, abbiamo superato impegni difficili come Bayern e Manchester. Ricorderò sempre la gioia dopo il gol al Celtic".Sulla carriera in rossonero: "Al Milan i migliori anni della mia carriera, ho un grande rapporto con società e tifosi. Mai pentito di essere tornato al Milan. Dispiace per non essere andato ai Mondiali".Sul Faraone: "Annata difficile per El Shaarawy, ma si è ripreso e spero possa segnare presto".Su Mastour: "Tecnicamente fortissimo, ma è giovane e ci vuole pazienza. Si vede che ha qualcosa di diverso comunque, ha talento".Sui giovani: "Contento di essere un punto di riferimento, spero di trasmettere la mia esperienza. Quando sono arrivato io avevo davanti gente come Maldini, Costacurta, Sheva e Seedorf, importantissimi. Spero di far capire ai giovani cosa vuol dire la maglia del Milan".Sulle nuove scarpe di Balotelli: "Vedremo se avrà il coraggio di giocarci dopo quello che gli abbiamo detto (ride, ndr). Se segna vanno bene comunque".

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