ANCELOTTI BIS E LEONARDO DS: SOLO FANTAMERCATO. MILAN, HAI UN PIANO?
ANCELOTTI BIS E LEONARDO DS: SOLO FANTAMERCATO. MILAN, HAI UN PIANO?
Redazione
FOTO TACCA/INFOPHOTOChe una ventata di novità fosse necessaria, lo si sapeva già al termine della scorsa stagione. Allegri doveva lasciare il Milan a campionato ultimato, si doveva puntare su un nuovo allenatore e su una squadra diversa, con il giusto mix giovani-veterani. Ma la situazione è stata sottovalutata ed è inevitabilmente degenerata in una crisi. Ora, qualche mese più tardi e dopo due cambi di panchina (ormai ci siamo anche per Seedorf), ci si chiede: in che direzione sta andando il Milan?Sembra di rivivere la vicenda Zaccheroni-Terim, che poi porterà ad Ancelotti. Se così fosse allora il terzo allenatore dovrebbe essere quello della rinascita. E chi spunta tra i papabili alla panchina rossonera? Ancora lui, ancora Ancelotti. Un ritorno che avrebbe dell’incredibile. Ma che sa di Fantacalcio. Magari torna Ancelotti, magari con Inzaghi come vice. E magari torna anche Leonardo, visti gli ottimi rapporti con Galliani e vista la mancanza di un ds. Sembra di andare indietro, invece che avanti. La verità è che Ancelotti sta bene dov’è, a Madrid. E che Berlusconi non può vedere Leonardo. Fine dei giochi.Ma torniamo alla realtà. Che fine ha fatto il progetto Milan? All’arrivo di Seedorf si vociferava di un progetto ambizioso, con ben otto collaboratori al suo seguito e nuovi nomi per il mercato. Tra le novità, fuori Tassotti e dentro Stam e Crespo. Allenatore fresco, sede appena inaugurata, si pensava anche a un nuovo stadio e all’ingresso di qualche socio minoritario. Ma si è tutto spento sul nascere.Ad oggi mancano i soldi e le idee di Seedorf sono state considerate troppo dispendiose. Il Milan è abile negli acquisti a parametro zero, ma poi pecca sugli ingaggi. Honda ed Essien costano in due quasi 7 milioni a stagione, Mexes ne guadagna 4, Robinho e Matri 2,5. Urge un ridimensionamento generale, tagli vari e investire nei giovani o anche nelle belle sorprese del mercato invernale. Il Milan potrebbe benissimo sacrificare Honda ed Essien, che non si sono dimostrati fondamentali e riscattare alla stessa cifra uno tra Taarabt e Rami, evitando di contrattare sul prezzo e di imbattersi nella concorrenza di migliori offerenti.Serve lungimiranza e coraggio, insomma. Quello che al momento non sembra esserci. Cambiare allenatore non basterà. E il progetto Milan attualmente resta in stand-by. Fino a quando?Federica Di Bartolomeo (twitter @FedericaDB22)