Intervenuto su Italia 1, nella trasmissione Tiki Taka, Kevin Prince Boateng ha commentato così la squalifica (di 4 giornate) del suo ex compagno di squadra Mexes: "Mexes è uno dei miei migliori amici: lui vuole sempre dare tutto e sicuramente ha esagerato. Le 4 giornate di squalifica sono giuste, si deve calmare un po'. Anche se puo' capitare in partite del genere di perdere la testa".Il Boa ha parlato anche del momento no della sua ex squadra: "Non mi aspettavo che andasse a meno 13. Hanno iniziato male ma li conosco, sono una squadra molto forte e quest'anno faranno bene. Anche l'anno scorso abbiamo cominciato così così e poi siamo arrivati in Champions. Matri? Posso dire che è sempre difficile entrare in una squadra nuova, con compagni e schemi diversi. Lui ora ha gli occhi di tutti addosso, un po' di pressione, ma è un grande giocatore e appena riuscirà a sbloccarsi farà bene".Poi, l'ammissione: "Sono io che ho chiesto di andare via dal Milan, per una questione tattica ma anche per altri motivi. Razzismo? L'ho già detto e lo ripeto: non penso che l'Italia sia un paese razzista, c'è soltanto qualche idiota che va allo stadio e si diverte così. A volte ripenso a quello che è successo a Busto Arsizio contro la Pro Patria: il pensiero è brutto, ovviamente, non capisco come nel 2013 possano ancora accadere queste cose".Il ghanese, infine, ha voluto parlare anche di Massimiliano ALlegri: "Mi ha dato fiducia lasciando in panchina campioni del calibro di Ronaldinho, Seedorf e Gattuso. Per me è l'uomo giusto per il Milan per uscire dai guai".
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